RELAZIONI MAGISTRALI
 

Miguel Benasayag – Filosofo e psicoanalista argentino ove è nato ed ha frequentato la facoltà di medicina. Ha militato nella guerriglia guevarista. Arrestato tre volte e torturato, ha trascorso diversi anni in prigione. Liberato grazie alla sua doppia nazionalità franco-argentina, approda in Francia ove per alcuni anni porta avanti la sua attività di militante politico. Nel 1987 presenta una tesi in scienze umane cliniche sotto la guida del filosofo Pierre Ansar presso l’università di Parigi, ispirata alle sue esperienze nelle prigioni politiche del regime argentino. Oggi vive a Parigi ove si occupa di problemi dell’infanzia e dell’adolescenza.

Autore di numerosi libri tradotti anche in italiano di cui ci limitiamo a citare solo alcuni di quelli di più ampia diffusione:
Il mito dell’individuo, Malgrado tutto, L’epoca delle passioni tristi, Elogio del conflitto, La salute ad ogni costo, Medicina e bio potere, C’è una vita prima della morte?, Il cervello aumentato, l’uomo diminuito, Oltre le passioni tristi.

Relazione – Parlerà de “Le violenze che non vediamo”

 

Francesco Montecchi – Psicoanalista iunghiano. Specialista in Neurologia e Psichiatria, Neuropsichiatria infantile e Criminologia Clinica. Già primario di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e professore a c. presso l’Università La Sapienza.  Didatta nelle scuole di psicoterapia dell’AIPA (Associazione Italiana di Psicologia Analitica) dell’AISPT (Associazione Italiana Sand play therapy), dell’ ITRI (Istituto Terapie Relazionali Integrate) e docente C.O.I.R.A.G. Si occupa da anni di autolesionismo e violenze sui minori. Presidente della “Cura del Girasole-Onlus”, Associazione impegnata nella cura del disagio emotivo infanto – adolescenziale, del giovane adulto e della famiglia.

Autore di numerosi testi, tra questi: Dal bambino minaccioso al bambino minacciato: gli abusi all’infanzia e la violenza in famiglia; Il cibo-mondo, persecutore minaccioso. I disturbi del comportamento alimentare dell’infanzia e dell’adolescenza. Per comprendre, valutare curare; I figli nelle separazioni conflittuali e nella (cosidetta ) PAS (Sindrome di Alienazione Genitoriale). Massacro psicologico e possibilità di riparazione

Relazione – Parlerà dei minori testimoni della violenza familiare e nelle situazioni di separazione ad alta conflittualità dei genitori.

 

Marco Pagani – Primo Ricercatore dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISTC-CNR ) e Senior Member del Comitato per le Neuroimmagini dell'Associazione Europea di Medicina Nucleare (EANM).

Il suo lavoro si concentra sulla fisiopatologia cerebrale, sullo studio della neuroanatomia e sull’attivazione elettrica corticale applicate alle patologie neurodegenerative, neurologiche ed ai disturbi psichiatrici. Ha istruito dottorandi che hanno completato le tesi su varie forme di depressione, disturbo da stress post-traumatico ed autismo e ha acquisito esperienza nelle indagini neuropsicologiche e neuropsichiatriche. In questa cornice ha pubblicato su riviste ad alto impatto gli esiti di numerose indagini funzionali e neuroanatomiche, tra cui alcuni studi sulle evidenze sperimentali delle variazioni neurobiologiche che si verificano durante le psicoterapie.

Relazione – Affronterà il discorso dei correlati neurobiologici dell’aggressività e della violenza e illustrerà, con le evidenze della ricerca in neuroimmagini, gli effetti delle psicoterapie sui substrati neurobiologici correlati ad aggressività e violenza. 

 

Domenico Quirico – Giornalista italiano, capo dei Servizi esteri del quotidiano la Stampa. È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra per molti anni. Si è interessato fra l'altro degli avvenimenti sorti a partire dal 2010-2011 e noti come "Primavera araba".

Tra le sue pubblicazioni: Primavera araba. Le rivoluzioni dall’altra parte del mare; Gli ultimi: La magnifica storia dei vinti;  Il paese del male: 152 giorni in ostaggio in Siria; Il grande califfato; Esodo. Storia del nuovo millennio.

Relazione – Affronterà il tema della trasformazione della violenza attraverso il fanatismo religioso.

 

Georgia Zara – Professore associato di Criminologia clinica e Presidente del Corso di Laurea magistrale interdipartimentale in Psicologia criminologica e forense presso l’Università degli Studi di Torino, dove è anche membro del Comitato Bioetico di Ateneo. Giudice onorario e perito nel Tribunale di sorveglianza Torino. È Visiting Fellow del Wolfson College, University of Cambridge. Membro della Società Europea di Criminologia (ESC) e della Società Italiana di Criminologia (SIC).

La sua attività scientifica è principalmente focalizzata sulle seguenti aree della Psicologia criminologica e forense:

  • Carriere criminali: analisi dei processi di rischio e di protezione alla base della strutturazione di una carriera criminale, del suo aggravamento e della sua desistenza.
  • Onset criminale in età adulta: comprendere quanto precocemente l’iniziazione criminale tardiva può essere predetta già nell’infanzia e nell’adolescenza.
  • Risk assessment: esplorare i processi di rischio e i bisogni criminogenici alla base della persistenza e del recidivismo criminali.
  •  Psicopatia: studiare i meccanismi multicausali alla base della psicopatia e capire in che termini questi possono essere direttamente o indirettamente associati al comportamento criminale.
  •  Violenza giovanile: analizzare i processo rischio e di protezione alla base della violenza giovanile e individuare le aree di possibile intervento preventivo e trattamentale.
  •  Violenza sessuale e diniego negli autori di reati sessuali: responsabile del progetto di traduzione e adattamento italiano dello strumento di valutazione del diniego chiamato CID-SO© (Comprehensive Inventory of Denial – Sex Offender Version) – Versione italiana.


Relazione – Porterà gli esiti di un lavoro di ricerca condotto sia con l’Università di Cambridge sia in Italia sui sex offenders e sulla rilevanza del meccanismo di diniego rispetto al rischio di recidiva.

 

 

Luigi Zoja – Psicoanalista formatosi  presso il C. G. Jung Institut di Zurigo.  Ha compiuto le sue prime ricerche sociologiche a partire dalla seconda metà degli anni sessanta. Ha lavorato in passato a Zurigo e New York, attualmente lavora a Milano. Ha tenuto corsi presso diverse università italiane e estere. Già presidente del CIPA Centro Italiano di Psicologia Analitica dal 1998 al 2001 ha presieduto la International Association for Analytical Psychology (IAAP). Dal 2001 al 2007 è stato presidente del Comitato Etico internazionale dell'IAAP. Pubblica articoli su L'Unità, Il Fatto Quotidiano, Il Venerdì di Repubblica e Il manifesto. Larga parte dei suoi lavori, tradotti in 14 lingue, interpretano vari comportamenti problematici del giorno d'oggi (dipendenze, consumismo sfrenato, assenza di una figura paterna, la proiezione in politica di odio e paranoia, e vari altri) alla luce di miti, testi letterari e tematiche archetipiche.

Tra i suoi numerosi saggi e libri: Storia dell'arroganza: psicologia e limiti dello sviluppo; L'incubo globale: prospettive junghiane a proposito dell'11 settembre; Contro Ismene, considerazioni sulla violenza; Centauri: Mito e violenza maschile; Paranoia: La follia che fa storia; Utopie minimaliste, Psiche.

Relazione – L’autore si interrogherà su quanto, in circostanze particolari come i conflitti, l’isolamento e la mancanza di soggetti femminili in un gruppo umano, determini quei fattori collettivi e storici che contribuiscono al fenomeno della violenza sessuale, a partire dall’ipotesi dell’esistenza di due polarità che compongono l’identità maschile (maschile e paterna) non pienamente tenute insieme da costruzioni culturali adeguate.