IL CORPO IN PSICOANALISI E PSICODRAMMA ANALITICO
Quando: 06/03/2010
Dove: ROMA -
Per informazioni: -
Luogo e data dell''evento
ROMA
6 e 7 MARZO 2010
Numero giornate
1,5 giornate
Organizzatori
S.I.Ps.A.
Programma dell''evento formativo
SABATO 6 marzo 2010
Ore 8,30
Registrazione dei partecipanti
8,45
Introduzione ai lavori
Fabiola Fortuna Presidente S.I.Ps.A.
9,00
Mahmoud Sami-Ali
La psicosomatica relazionale e il cancro
(traduzione di Lidia Tarantini)
11,30
Coffee break
11,45
Luigi Aversa
Corpo, coscienza, racconto
12,15
Fabiola Fortuna
Se la psiche parla attraverso il corpo
12,45
Raimondo Michetti
Corpo e storia: alcune testimonianze e considerazioni
13,15
discussione
14,00
Pausa pranzo
14,45
Chair: Anna Iannotta
Renato Gerbaudo
Corpi parlanti
15,15
Moreno Blascovich
Psicodramma analitico, corpo e psicosi
15,45
Massimo Pietrasanta
Dal corpo frammentato al corpo scisso
16,15
Paola Cecchetti
Il corpo e l’assenza nello psicodramma analitico
16,45
Coffee break
17,00
Roberto Pani, Cinzia Carnevali
Corpo e Identità. Ricerca e individuazione di Sé in psicoanalisi e psicodramma analitico
17,30
Antonia Guarini
Dare parola al corpo, corpo alla parola
18,30
Carmen Tagliaferri, Laura Scotti, Fabiola Fortuna
Attività esperienziali di psicodramma analitico
DOMENICA 7 marzo
Chair: Mauro De Angelis
9,00
Luigi Solano
La psicosomatica oggi
10,00
Mario Binasco
Il corpo, l’inconscio, la parola
10,30
Coffee break
10,45
Francesco Montecchi
"Giocare" a fare il morto: la fantasia di morte nell''anoressia mentale
dell''adolescenza
11,30
Claudio Merlo
Quando il corpo urla
12,00
Dibattito: Mario Binasco, Claudio Merlo, Francesco Montecchi,
Luigi Solano
13,15
Claudio Merlo
Chiusura lavori
13,30
ECM verifica dell’apprendimento
Patrocinii (eventuali)
CSR Coirag
Ordine Psicologi del Lazio
Presentazione (completa) dell''iniziativa
«Non mi risulta che un corpo in buona forma possa rendere buona l’anima in grazia della propria virtù; viceversa, un’anima buona, per la sua stessa virtù, può perfezionare il corpo in misura straordinaria».
(Platone, Repubblica III 403 D)
Il corpo, con le sue funzioni, si innesta nelle situazioni storico politiche e le interpreta con profonde implicazioni.
Il concetto di corpo, così come noi lo pensiamo oggi, nasce nel sesto-quinto secolo avanti Cristo.
Nei poemi omerici la parola soma non indicava un corpo vivente ma un organismo privo di vita, cioè un cadavere, in cui tutti gli organi e le parti diventano uguali e si confondono nell’immobilità della morte. Psyche significava, invece, il fantasma del morto. L’uomo vivo non è rappresentato come un’unità, ma come articolazione di membra. In sostanza l’uomo non era scisso in una dualità, ma solo un insieme di organi, almeno fino alla sua morte.
Con l’Orfismo viene attribuito all’uomo un io di origine divina e quindi si contrappone l’anima al corpo e nella cultura occidentale si crea una nuova interpretazione dell’esistenza umana. Nasce altresì l’idea che l’anima sia presente nel corpo come in una prigione, per espiare colpe commesse in vite precedenti.
Platone sostiene, sulla stessa scia, la preminenza dell’anima sul corpo però non si limita a stabilire un dualismo: vede una necessità di interdipendenza delle due istanze e sembra in qualche modo anticipare il paradigma attuale della medicina più progressista.
Con l’avvento del Cristianesimo ci si trova di fronte ad un corpo che quasi aspira a partecipare al divino in una“ideologia anticorporale”.
Questa ideologia anticorporale e de-eroticizzante si protrae per molti secoli e prosegue anche con Cartesio e poi con il positivismo che considera l’uomo come una macchina, legata alle sue leggi tecnico-materialistiche.
Nell’attuale momento storico il corpo è oggetto di studio delle discipline più disparate, causa ed opportunità per la creazione artistica, bersaglio di tendenze e pratiche che in nome dell’arte agiscono su di esso con violenza, strumento di stragi in nome della religione, organismo che tende alla perfezione, affetto da un élan vital che mai sopisce, sostenuto virtualmente da prodotti cosmetici e cibi sani che lo portano fuori dal tempo, dallo spazio, dalla realtà.
È proprio a partire da questa complessità fenomenologica che il convegno vuole aprire un confronto teorico e clinico su quali siano state e siano ad oggi le influenze che agiscono culturalmente, biologicamente ed ecologicamente sul corpo e sulle sue espressioni.
La psicoanalisi, dal proprio canto ha tentato di rendere giustizia al corpo occupandosi, fin dagli inizi, di isteria, di desiderio, di piacere.
Siamo agli albori: Freud parte per la Salpêtrière di Parigi. Frutto dei rapporti e degli scambi tra Freud e Charcot sull’isteria sarà il saggio Confronto fra la sintomatologia isterica e quella organica, ma, soprattutto, sarà la nascita della psicoanalisi.
Il corpo non può più essere considerato, da quel momento in poi, soltanto nella sua accezione meramente organica, ma come vettore di sofferenze che legano indissolubilmente l’organismo a quella “parte” della natura umana che fino ad allora era stata oggetto di attenzione esclusivamente da parte di filosofi e religiosi. Il concetto di conversione è quel quid che rende possibile il salto o, se vogliamo, l’unione tra psiche e soma.
Freud e Jung e hanno messo in crisi il paradigma classico della medicina tradizionale, di tradizione ippocratica, della causalità biologica
Il corpo e le sue parti sono il punto di partenza del processo di simbolizzazione. Ma cosa succede se la capacità di creare simboli fa difetto?
Se il soggetto, come sostiene Lacan, non può entrare a pieno titolo nel campo dei significanti che costituiscono il linguaggio in cui egli è immerso?
Succede che il corpo si ammala, e si ammala anche di malattie gravi, mortali.
Può anche succedere che si consumi e si degradi crudelmente infliggendosi la pena del digiuno o dell’abbuffata spasmodica, fino a morire.
Come spiegare questi fenomeni?
Modigliani sostiene che la negazione e la rimozione sono meccanismi di difesa, cioè meccanismi di rifugio dalla sofferenza, di fuga dalla sofferenza che, però, lasciano del tutto insolute le situazioni conflittuali inconsce. Infatti il negare e il rimuovere fanno sì che in quelle situazioni in cui i conflitti, rimasti insolubili ed inconsci, sono particolarmente pesanti possono poi dare luogo a malattie psicosomatiche gravi, comprese quelle mortali .
«Come dimostra la storia della scienza, il progresso non consiste sempre in scoperte di fatti ma altrettanto spesso nella formulazione di nuove domande e nell’apertura verso nuove ipotetiche concezioni» .
Fabiola Fortuna
Abstract (eventuale)
La psicoanalisi ha tentato di rendere giustizia al corpo occupandosi, fin dagli inizi, di isteria, di desiderio, di piacere. Il corpo non ha più potuto essere considerato, da quel momento in poi, soltanto nella sua accezione meramente organica, ma come vettore di sofferenze che legano indissolubilmente l’organismo a quella “parte” della natura umana che fino ad allora era stata oggetto di attenzione prevalentemente da parte di filosofi e religiosi.
Nell’attuale momento storico il corpo è oggetto di studio delle discipline più disparate, causa ed opportunità per la creazione artistica, bersaglio di tendenze e pratiche che in nome dell’arte agiscono su di esso con violenza, strumento di stragi in nome della religione, organismo che tende alla perfezione, affetto da un élan vital che mai sopisce, sostenuto virtualmente da prodotti cosmetici e cibi sani che lo portano fuori dal tempo, dallo spazio, dalla realtà.
È proprio a partire da questa complessità fenomenologica che il convegno vuole aprire un confronto teorico e un ampio dibattito clinico tra correnti di pensiero, mettendo a confronto studiosi di psicoanalisi, e non solo, per interrogarsi su quali siano gli enigmi che oggi il corpo pone e quali le influenze che agiscono su di esso e sulle sue espressioni.
Elenco relatori
Mahmoud Sami-Ali Professore Emerito dell’università Parigi VII
Fondatore e Direttore del Centro Internazionale di Psicosomatica di Parigi
Luigi Aversa Psichiatra, psicologo analista, docente e Past President del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica), membro I.A.A.P. Già docente presso le Università La Sapienza e Tor Vergata di Roma. Fondatore della Società Italiana di Psichiatria Trans-culturale
Fabiola Fortuna Didatta e Presidente S.I.Ps.A., membro S.E.P.T.( Société d’études du Psychodrame Pratique et Théorique - Paris), Docente C.O.I.R.A.G., membro Scuola del Campo Lacaniano (EPFCL), analista CIPA e membro I.A.A.P., membro I.A.G.P.
Raimondo Michetti Docente di Storia medievale all’Università di Roma Tre
Iannotta Anna Didatta e Vice-presidente S.I.Ps.A., psicodrammatista
Renato Gerbaudo Psicoanalista, psicodrammatista, membro Didatta S.I.Ps.A.. Membro EPFCL
Moreno Blascovich Psicoterapeuta, psicoanalista, psicodrammatista. Responsabile sede ICAB (Istituto per la Cura dell’Anoressia e Bulimia ) di Mestre (VE). Membro EPFCL
Massimo Pietrasanta Medico psichiatra, psicodrammatista, membro Didatta S.I.Ps.A. - C.O.I.R.A.G., Direttore Dipartimento Psichiatria Provincia Alessandria
Paola Cecchetti Psicoanalista, psicodrammatista, membro Didatta S.I.Ps.A.
Roberto Pani Specialista e Professore di Psicologia Clinica Università di Bologna, membro con funzione di Training S.I.Ps.A. –C.O.I.R.A.G., Membro Società Italiana ed Europea EFPP (European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy)
Cinzia Carnevali Psicoanalista SPI e membro Didatta S.I.Ps.A. –C.O.I.R.A.G.
Antonia Guarini Psicodrammatista, membro Didatta S.I.Ps.A.
Carmen Tagliaferri Psicoanalista, psicodrammatista, membro Titolare S.I.Ps.A.
Laura Scotti Psicologa, psicoterapeuta, psicodrammatista. Membro Didatta S.I.Ps.A. - C.O.I.R.A.G., Past President Scuola Specializzazione in Psicoterapia C.O.I.R.A.G.
Mauro De Angelis Psicoanalista, psicodrammatista, membro Didatta S.I.Ps.A.
Luigi Solano Professore Associato nel Settore disciplinare di Psicologia Clinica presso la Facoltà di Psicologia 1 La Sapienza di Roma, dove tiene corsi di Psicosomatica e di Intervento Psicologico nel Contesto Sanitario, Membro Ordinario SPI
Mario Binasco Psicoanalista, docente presso l’ICLeS – Istituto per la Clinica dei Legami Sociali, professore incaricato del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II. Membro EPFCL
Francesco Montecchi Neuropsichiatra, analista didatta di : AIPA (Ass. It. Psicologia Analitica), AISPT (Ass. It. SandPlayTherapy), ITRI (Ist.Terapie Relazionali Integrate). Presidente della Ass. La cura del Girasole-Onlus
Claudio Merlo Presidente C.O.I.R.A.G., Membro Didatta S.I.Ps.A., psicodrammatista
Lidia Tarantini (traduzione dal francese) Analista didatta AIPA (Ass. It. Psicologia Analitica) e I.A.A.P. (International Association for Analytical Psychology)
Comitato scientifico
Fabiola Fortuna
Francesco Montecchi
Segreteria evento
Nicoletta Brancaleoni
n.brancaleoni@alice.it
tel. 3334937192
fax 065371002
Nome Cognome associato (o altro) che scriverà una scheda di feedback sull''iniziativa
Fabiola Fortuna
Eventuali link a siti web connessi all''evento
http://www.sipsapsicodramma.it/
http://www.sipsapsicodramma.it/eventi/convegno6_7marzo.htm
Evento E.C.M.?
Sì
Punti E.C.M. assegnati
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