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  Centro Studi e Ricerche - CSR
Direttore: Dott. Ermete Ronchi
 

 


PROGETTO DI STUDIO E RICERCA
Citizen and Governance in a knowledge based society (EU
a cura di Renato de Polo


PROGETTO
APPROVATO DAL CSR il 27 giu. 2003 a Roma

© CSR – COIRAG

Progetto di studio e ricerca su:
“Citizen and Governance in a knowledge based society (EU)”

Proponenti: Renato de Polo, Annamaria Burlini, Valentina Chiodino, Claudio Merlo, Ermete Ronchi, Cristina Saottini, Annamaria Traveni


Premessa

Una ricerca dell’O.M.S. prevede che nel 2020 si constaterà una forte crescita delle malattie mentali (world healthsreport), che impatteranno anche sul costo che la società dovrà pagare: questo tipo di disabilità infatti sarà di durata maggiore di quella di chi è affetto da malattie croniche, come il diabete. Il problema quindi della salute mentale può essere spostato da un livello individuale ad un livello pubblico, anche solo considerando le conseguenze di questo diffondersi della malattia mentale.

Una serie di studi sia di matrice sociologica che psicologica fa riferimento a sindromi psicosociali: individuo e società possono trovarsi in un rapporto favorevole al perseguimento di un progetto individuale e sociale e al contrario in una situazione di una più o meno ampia contraddizione, che genera disagio, malcontento, ostilità. L’individuo entra in conflitto con il cittadino “Il crescente divario tra il diritto di autoaffermazione e la capacità di controllo degli ordinamenti sociali che rendono tale autoaffermazione fattibile o irrealistica sembra essere la principale contraddizione della moderna fluidità” pag. 39 Z. Baumann, Modernità liquida, Editori Laterza (2002).

Da un rapporto della National Agency for Working Conditions e da ricerche svolte nei vari paesi europei si constata come la condizione dei lavoratori dipendenti di impresa sia segnata non tanto dal conflitto con l’autorità superiore, quanto dalla paura di non essere all’altezza del compito e di non avere mai meriti sufficienti per garantire la sicurezza nel futuro: questo genera ansia diffusa e depressione.

Ipotesi di ricerca

La ricerca parte dall’assunto di un disagio sociale, emergente sia da indagini sociologiche, che da rilevazioni psicologiche.

Queste ricerche sottolineano come una sofferenza psichica diffusa trovi un terreno favorevole, se non l’origine, nelle culture istituzionali. L’ipotesi della ricerca è che sia possibile/necessario attivare nell’individuo/nei gruppi/nelle istituzioni, modalità di ascolto delle dinamiche di esclusione e di emarginazione, favorendo una capacità di comprensione reciproca e una competenza in relazione a pratiche volte alla convenienza tra i diversi soggetti. Più specificamente si fa l’ipotesi che una difficoltà consista nella nuova necessità di non presupporre una società data: l’individuo quindi deve affrontare una doppia responsabilità, quella dell’uomo che tende ad una sempre più ampia realizzazione di sé e di cittadino che è chiamato alla responsabilità e all’impegno nella costruzione di nuove forme istituzionali.

In sintesi si fa l’ipotesi che per sviluppare pensiero su cittadini e governabilità in una società basata sulla conoscenza sia necessario comprendere e socializzare le principali variabili connesse alla sofferenza psichica esito di un sempre più complesso e interattivo rapporto tra individuo, gruppo, istituzione e polis.

Obiettivi di questa ricerca/intervento sono:

  1. Istituire gruppi di ricerca che favoriscano momenti di riflessione e l’apprendimento dei modi in cui si struttura una sofferenza nel rapporto individuo-gruppo-istituzione.
  2. Rilevare con modalità esperienziali le variabili emotive e cognitive relative:

    a. alla specificità delle nuove relazioni tra vita privata e vita lavorativa, il mutato utilizzo del tempo, i cambiamenti riguardanti la qualità di vita, il rapporto dialettico tra bisogni individuali e bisogni sociali.

    b. alla ricerca di un nuovo e condivisibile equilibrio tra esperienze individuali e apparati istituzionali, basato su un reciproco riconoscimento.

    c. alla responsabilità dell’attuazione di una sempre più ampia realizzazione del soggetto contemporaneo, ma anche alla responsabilità nella costruzione continua di nuove forme istituzionali.
  3. Sollecitare lo scambio di buone pratiche riguardo alla formazione, soprattutto ad una formazione permanente, e lo scambio di strategie atte all’innovazione e alla cooperazione.
  4. Confrontare le modalità di partecipazione ai cambiamenti istituzionali e sociali nei vari paesi della Comunità Europea, favorendo scambi di competenze e integrazione di conoscenze.

Staff iniziale di ricerca

Coordinatore: Renato de Polo

Ricercatori: Annamaria Burlini, Valentina Chiodino, Claudio Merlo, Ermete Ronchi, Cristina Saottini, Annamaria Traveni

Coordinamento con altri ricercatori e progetti

Per la realizzazione di questa ricerca ci si avvarrà di un ampio numero di ricercatori che abbiano acquisito competenze gruppali e in particolare

a. a livello Italia: figure significative nell’ambito Coirag che chiedano di collaborare alla presente ricerca attraverso un progetto a questo coordinato.

b. a livello internazionale e in particolare europeo: sono in corso contatti internazionali con altri ricercatori e gruppi di ricerca per una riflessione comune su questo tema . Tra questi: Ahlin Goran, Earl Hopper, Gabor Szonyi, Eduard Klain, Lionel Kreeger, Robi Friedman, Werner Knauss.

Fasi della Ricerca

I fase

Ricerca di un “accordo consortile”, al fine di partecipare ad un progetto integrato nell’ambito della ricerca europea. La Commissione Europea promuove infatti uno Spazio Europeo di Ricerca per il quale è necessaria una procedura molto articolata di partecipazione. Si conclude nel dicembre 2003.

II fase

Attuazione del progetto nei tempi che saranno previsti dalla proposta a livello europeo

III fase

Restituzione dei risultati conseguiti in una giornata seminariale del C.S.R.

Strumenti

Si ipotizza l’organizzazione di giornate (probabilmente consecutive), durante le quali si alterneranno momenti esperienziali e momenti di ridefinizione concettuale, utilizzando lo strumento gruppale.

Nel gruppo infatti vi è un impatto tra processi che operano sia a livello individuale, che a livello della società, e della storia, in un intreccio di forze che possono determinare disagi sia intrapsichici che intracollettivi.

Il gruppo quindi è il dispositivo di elezione che permette di evidenziare questi processi di scambio, ma anche di integrazione tra i vari livelli, per una possibile nuova relazione tra i cittadini stessi, ma anche tra cittadini e società.

Gli strumenti tecnici che saranno utilizzati sono:

  • a) i gruppi operativi ad approccio psicosocioanalitico
  • b) i gruppi di psicodinamica
  • c) large group di matrice psicoanalitica
  • d) gruppi di psicodramma analitico.

Verifica

E’ previsto un apposito incontro conclusivo di verifica dei risultati e di riflessione sugli stessi a livello di staff, di CSR e Assemblea COIRAG.