1. Premessa
Nei 23 anni di vita dell’Associazione COIRAG si è venuto accumulando un consistente patrimonio di produzione editoriale specifico dell’ambito della psicoterapia di orientamento psicoanalitico e in particolare della clinica gruppale. Dall’iniziale riferimento ad una pratica clinica che, come documentato dalla prima ricerca CSR pubblicata nel Quaderno n. 1 (1983-1999), faceva prevalentemente riferimento al campo duale ed a quello del piccolo gruppo analitico (Ronchi E., Simonetto A., 2000; Ancona L., de Polo R., 2004), in anni recenti si è venuta progressivamente legittimando anche un’altra linea di ricerca e di intervento clinico che allarga il campo anche alla capacità di prendersi cura, con approccio clinico, di soggetti istituzionali e di sistemi di gruppi più complessi fino alla dimensione della polis.
Pur essendo la parola “istituzione” presente nell’acronimo di alcune OC confederate COIRAG vorrei ricordare ancora che quando agli degli inizi anni ’90 si discuteva per definire le linee guida della nascente Scuola COIRAG di specializzazione in psicoterapia venne affrontata la questione del nome da dare ad un insegnamento cerniera tra le due concezioni sopra indicate: si discuteva se usare “psicoterapia nelle istituzioni” o “psicoterapia delle istituzioni”. Passò la prima. Da un lato infatti in COIRAG era presente una posizione di ricerca (minoritaria) che riteneva possibile anche l’intervento clinico sulle istituzioni. Secondo questa linea di ricerca era possibile cogliere l’opportunità/necessità storica di allargare il campo della psicoterapia alla capacità di “prendersi cura” del disagio psichico a 360 gradi; a ciò si contrapponeva una linea di ricerca e di pensiero, che allora prevalse, che, pur non escludendo in linea teorica la prima prospettiva, dichiarava di volersi occupare di psicoterapia intesa come “analisi” di pazienti in contesto individuale o anche di gruppo, inteso tuttavia come piccolo gruppo di “pazienti”. Su questo secondo presupposto si “costruì” la Scuola COIRAG e ancor oggi il suo dispositivo (set/setting) a questo tende.
Nel 2006, pur essendo stati rivisti e più volte ristrutturati gli insegnamenti della Scuola COIRAG di specializzazione in psicoterapia, nell’Area didattica “C” denominata, “Psicoterapia individuale e di gruppo”, quella ritenuta più significativa (168 ore contro le 60, 84 e 100 rispettivamente delle Aree A, B e D), non esiste un insegnamento che includa la parola “istituzione”; solo in “Psicoterapia multimodale delle Psicosi e Psicotetapia nei Contesti Istituzionali” appare l’aggettivo “istituzionale”. Si noti come l’implicito sia quello di sempre: le istituzioni sono da studiare in quanto costituiscono uno dei tanti possibili contesti entro i quali si può fare appunto psicoterapia individuale e/o di gruppo. È lasciato ai Training e alla “libertà di insegnamento” dei docenti la possibilità di sviluppare altre prospettive ma poi in sede di tesina di secondo anno si richiede (cfr. Regolamento) che l’elaborato individuale, dovrà esporre la riflessione su di una situazione clinica, con particolare attenzione a quegli elementi della relazione attinenti all’orientamento psicoanalitico cui si ispira la didattica della scuola” e, in sede di tesi di diploma, “la presentazione e discussione di un elaborato scritto di argomento clinico”. Questa formulazione consentirebbe sì di aprire il campo della professione psicoterapeutica ad innovazione ma, soprattutto in alcune Sedi, l’implicito è che “situazione clinica” e “argomento clinico” debbano riguardare soprattutto la psicoterapia con paziente singolo o con un gruppo di pazienti. Su questo si viene infatti valutati. Il resto, se presente nel lavoro di tesi (lavori clinici di rete, interventi in istituzioni, ideazione, progettazione, conduzione e valutazione di risultati di lavori con gruppi “speciali” composti da soggetti non dichiaratamente “pazienti”, era cosa considerata un tempo non pertinente e oggi tollerata solo come corollario di casi con pazienti “veri”.
Nel mio ruolo di webmaster di www.coirag.org, ma anche di semplice docente COIRAG di una materia dell’area D denominata “Metodologia dei gruppi speciali e omogenei” (4,6% del totale ore di Sede), ho avuto modo di leggere tutti i programmi didattici della Scuola di specializzazione della COIRAG che in questi anni si sono susseguiti nelle varie Sedi d’Italia e nei Training potendo constatare la quantità e la varietà dei temi trattati e come la conoscenza dei contributi degli autori COIRAG fosse distribuita sul territorio italiano a macchia di leopardo. Chi volesse documentarsi sul tipo di bibliografie che supportano le unità didattiche nelle diverse sedi COIRAG d’Italia lo potrà facilmente fare dato che questi dati sono on line nella parte pubblica del sito www.coirag.org, nella sezione “Archivio nazionale didattico”.
L’eterogeneità che se ne ricava è certamente indice di ricchezza ma forse anche di limitata conoscenza e di scarsa diffusione della produzione editoriale dei membri COIRAG. In effetti manca uno strumento che permetta di censire e valorizzare questo tipo di materiale anche la di là dei confini locali. Disponendo di più adeguati strumenti, non solo gli allievi e i docenti, ma anche ad un più vasto pubblico potrebbe meglio utilizzare i risultati del patrimonio di studio, della ricerca e della pratica clinica che i membri COIRAG hanno nel tempo accumulato.
L’istituzione COIRAG sta evolvendo anche sul piano del suo modello teorico di riferimento ma tutto risulta, al momento, molto implicito. Chi ha provato a chiedere ad allievi del 4° anno di indicare una bibliografia sul modello COIRAG ne avrà la riprova; troppo pochi hanno scritto in modo esplicito su questo tema. Un segnale indiretto di cambiamento rispetto alle posizioni iniziali (psicoterapia = pazienti) si nota nel titolo che nel 1999 si volle dare alla Rivista COIRAG; fu scelto: “Gruppi. Nella clinica, nelle Istituzioni, nella Società”. Nella formulazione dell’ultima edizione dello statuto COIRAG (2004) questa metamorfosi implicita prosegue: all’art. 1 il campo viene aperto alla “pratica clinica ed istituzionale” e si può leggere “La COIRAG (…) ha come scopo quello di contribuire alla ricerca, alla formazione e alla promozione della pratica clinica ed istituzionale nell’ambito delle psicoterapie ad orientamento psicoanalitico ed in particolare della analisi di gruppo”. Una dizione questa che, come si nota, è molto ampia e consente di accogliere una pluralità di linee di studio e ricerca. Nel periodico FIAP n. 5 - 2006, (Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia, di cui COIRAG è membro) compare una ricerca FIAP denominata “Modelli psicoterapeutici a confronto”. Il Modello COIRAG viene decritto in termini di “uso del gruppo da un vertice di lettura psicoanalitico articolato in più correnti: gruppoanalisi, analisi di gruppo, psicodramma analitico, psicosocioanalisi”, che ha come riferimento teorico di fondo “epistemologia della complessità e razionalismo ermeneutico”, come riferimenti più recenti i contributi “degli autori capiscuola delle Associazioni afferenti alla Confederazione stessa individuati come portatori delle innovazioni teorico cliniche”, che definisce il setting “come dipendente dai modelli e dal contesto, e che pertanto può variare”, che descrive il tipo di posizione del terapeuta in termini di “uso del sé come strumento di conoscenza”, che non si pronuncia in modo esplicito sui concetti di “malattia” e di “cambiamento” e che, con riferimento al sintomo, annota che “il sintomo non viene aggredito ma possiede valore diagnostico ed euristico”.
Credo sia maturo il tempo per affrontare più direttamente la questione del modello assumendo un punto di osservazione COIRAG in grado di leggere, a partire da una solida base bibliografica, sia il punto di vista dei singoli modelli OC, che di andare oltre.
Cosa voglia dire oggi ricerca analitica sui gruppi è materia di confronto e dibattito non solo teorico ma soprattutto in termini di prassi, di azioni realmente sviluppate. Come spesso accade nella “base” istituzionale, a livello di singoli e di specifici gruppi, ci sono molto più fermento e azione innovativa di quanto il livello istituzionale sia in grado di cogliere e di utilizzare funzionalmente per autosvilupparsi. Quando ciò e possibile, accade che si possa modificare l’assetto organizzativo interno così che anche il funzionamento mentale del sistema dei gruppi, “istituito” per perseguire uno specifico obiettivo/sogno, ne tragga beneficio; nella mia esperienza lo si nota dal fatto che l’interazione individuo-gruppo-istituzione, pur rimanendo irriducibilmente complessa e a tratti conflittuale, produce un più alto grado di benessere diffuso e quindi una maggiore capacità di perseguire gruppalmente un compito. Viceversa si entra in quel circolo vizioso che porta alla burocratizzazione e ad un uso autoritario del potere fonte di progressivo malessere interno.
Per evitare questo rischio, l’istituzione ha bisogni di un aiuto non occasionale e questo aiuto si chiama ricerca. La domanda allora è: come far conoscere in modo diffuso l’esito del lavoro clinico che la base COIRAG in questi anni ha realizzato? Come renderlo fruibile anche da parte degli studenti della Scuola, dai partecipanti ai programmi formativi della neonata Agenzia per la Formazione e Promozione COIRAG ma anche dai ricercatori di ogni orientamento clinico? E prima ancora: come rilevare questo abbondante materiale già pubblicato ma che ancora nessuno ha avuto la possibilità di coordinare in un itinerario pensato e condiviso di ricerca della COIRAG? Come poi presentarlo all’interno e all’esterno deducendone un modello clinico frutto dello prassi professionale COIRAG?
L’idea che con “Biblioteca clinica COIRAG” propongo all’attenzione del CSR, dell’Assemblea COIRAG e degli Associati, è quella di rilevare e sistematizzare il patrimonio di produzione editoriale COIRAG che si è venuto costituendo tra individuo, gruppo, istituzione e società e che oggi è disponibile in modo frammentato, così da renderlo fruibile sia a supporto della didattica che della più ampia ricerca sui gruppi di differente dimensione e natura.
Il programma di ricerca così delineato, inizialmente, si avvarrà di un dispositivo di raccolta dati, via web, che svilupperà il prototipo, già operativo, che il CSR ha creato a supporto della ricerca in corso coordinata da L. Ancona e C. Giordana dal titolo “Pensiero psicoterapeutico e Diplomati COIRAG”. I soci individuali COIRAG potranno segnalare la bibliografia di tutta la loro produzione editoriale scegliendo tuttavia i dieci lavori ritenuti più significativi ed aggiungendo a questi un abstract. Ciascun autore COIRAG potrà proporre quindi al gruppo di ricerca, seguendo canali più oltre specificati, 10 [fino a] titoli di materiali già pubblicati, corredati da abstract, in italiano e in un’altra lingua (non necessariamente l’inglese) e da parole chiave; questi verranno in una prima fase esaminati dal gruppo di ricerca e, successivamente, sulla base di criteri che verranno definiti dal gruppo staff di questa ricerca, pubblicati con l’aggiunta di riflessioni ragionate volte a delineare l’evoluzione storica del modello clinico COIRAG.
2. Obiettivi
Obiettivo di questo programma di studio e ricerca sarà la rilevazione e la messa a punto di una bibliografia ragionata dei principali materiali pubblicati dai soci individuali COIRAG nell’ambito della psicoterapia psicoanalitica della loro pratica clinica e istituzionale.
Gli obiettivi sono così sintetizzabili:
- stimolare i membri COIRAG a rivolgere particolare attenzione alla produzione editoriale realizzata anche in COIRAG così da favorire maggiore confronto e dibattito interno ed esterno;
- motivare i medesimi a offrire i loro materiali bibliografici a questa ricerca, 10 dei quali corredati da abstract, in almeno due lingue;
- creare una banca dati fruibile su più fronti in modo da socializzare e divulgare gli scritti che, a parere degli autori, siano considerati di interesse COIRAG;
- aiutare la COIRAG e le sue parti a conoscersi meglio attraverso i "suoi" principali scritti;
- pubblicare su web (come servizio interno), e su carta i risultati di questa ricerca;
- creare un servizio permanente on line gratuito solo per gli associati e allievi COIRAG di consultazione dinamica di lavori pubblicati nell’ambito della psicoterapia psicoanalitica e della pratica clinica tra individuo, gruppo e istituzione;
- realizzare un prodotto editoriale frutto dello Studio e Ricerca COIRAG che formalizzi, per quanto possibile, in cosa consiste il modello clinico COIRAG all’anno 2006 e che costituisca risorsa bibliografica per successive ricerche.
3. Ipotesi della ricerca
Si fa l’ipotesi che esista un ricco materiale editoriale di base prodotto degli associati COIRAG che al momento è disperso e poco conosciuto e dal quale si potrebbero dedurre alcune caratteristiche fondamentali di ciò che spesso definiamo “modello clinico COIRAG” e come esso sia venuto evolvendo negli anni. Si ritiene che nell’arco di 2-3 anni il modello COIRAG possa passare da una dimensione prevalentemente implicita e soggettiva ad una formalizzazione più elevata ed istituzionalmente più condivisa.
La fase uno della ricerca “Biblioteca clinica COIRAG” non è basata su un’ipotesi iniziale da verificare a posteriori, ma intende soprattutto creare e mettere a punto uno strumento di conoscenza per supportare e potenziare lo studio e la ricerca analitica sui gruppi.
4. La risorsa internet
Gran parte del lavoro di raccolta, archiviazione, visualizzazione e scambio di materiali bibliografici avverrà attraverso internet in una apposita sezione web del Centro Studi e Ricerche, protetta con password, in www.coirag.org.
Questo istituendo spazio web del CSR COIRAG fungerà da Segreteria on line del gruppo di ricerca (vedi oltre) e da banca dati permanente nella quale progressivamente si organizzeranno i materiali ricevuti. Verranno creati una apposita procedura e un programma ad hoc che favorisca la possibilità di lavorare a distanza (telelavoro).
L’informatizzazione e la costruzione di un programma gestionale ad hoc avrà lo scopo di sfruttare il potenziale di internet e delle gruppalità virtuali oltre che di automatizzare una serie di azioni ripetitive relative a invii, ricezione, nuovi invii e rinvii, archiviazioni e consultazione di materiali così che si possa ridurre al minimo il lavoro della segreteria CSR e di tutti, e che i membri del gruppo di ricerca possano consultare 24 ore su 24, e in tempo reale, la banca dati che si verrà costruendo.
5. Fasi di lavoro
I Fase
Creare la banca dati: raccolta di materiale bibliografico, con abstract in 2 lingue (la seconda lingua non necessariamente dev’essere l’inglese), fornito dai soci individuali COIRAG che collaboreranno a questa ricerca; archiviazione dello stesso in una banca dati online protetta e disponibile alla consultazione da parte dei membri del gruppo di ricerca con possibilità di consultazione parziale e generale del materiale in progress a cura dello staff di ricerca.
In questa fase potrebbero anche essere realizzate interviste semistrutturate, anche telefoniche, volte a favorire la raccolta dei dati. La durata prevista per questa fase è di 18 mesi a partire da giugno-luglio 2006.
II Fase
Individuare criteri per organizzare i lavori a cura del gruppo staff: interazioni e selezione di un massimo di dieci lavori per ciascun autore con i quali costruire un report/quaderno o altro supporto che favorisca la circolazione interna alla COIRAG. La durata prevista per questa fase è di 6 mesi.
III Fase
Produzione di un libro e di un apposito servizio web su coirag.org: il servizio web sarà costruito per consentire agli associati e/o agli allievi della Scuola particolari privilegi di accesso in quanto come servizio COIRAG mentre potrà essere a pagamento per i restanti utenti. Le modalità specifiche saranno oggetto di successive valutazioni. La durata prevista per questa fase è di un anno.
6. Composizione del Gruppo Staff di ricerca
In totale 11 membri, uno per ciascuna delle 11 OC che danno vita alla COIRAG, coordinati da E. Ronchi. Questo gruppo di lavoro costituirà l’interfaccia per la raccolta e la prima classificazione di articoli e libri già pubblicati da soci individuali COIRAG appartenenti all’OC di riferimento. Il gruppo di ricerca, alla data del 31 marzo 2006 è così composto:
- Dott. Ermete Ronchi (Brescia) CSR COIRAG, coordinatore staff
- Dott.ssa Bianca Gallo (Genova) risorsa ACANTO
- Dott.ssa Serafina Lavigna (Cosenza) risorsa AION
- Dott.ssa Roberta Poletto (Milano) risorsa APG
- Dott.sse Saura Fornero e Sandra Simonetto (Torino) risorse APRAGI
- Dott. Giulio Gasca (Torino) risorsa APRAGIP
- Dott.ssa Raffaella Rigamonti risorsa (ARIELE PSICOTERAPIA)
- Dott. Roberto Carnevali (Padova) risorsa AS.VE.GRA
- Prof. Jaime Ondarza Linares (Roma) risorsa CATG
- Dott. Antonio Fazio (Roma) risorsa IL CERCHIO
- Prof. Girolamo Lo Verso con la collaborazione di Tiziana Raia (Palermo) risorsa LABORATORIO Gruppoanalisi.
- Dott.ssa Tiziana Ortu (Roma) risorsa SIPSA.
7. Tempi
Circa 1,5 anni, dicembre 2007, per la fase 1 ed 1,5 complessivamente per le fasi 2 e 3, si stima entro l’assemblea COIRAG di giugno 2009. In totale circa 3 anni.
8. Connessioni con altre ricerche CSR
Questa ricerca si coordinerà con altre ricerche CSR COIRAG già realizzate o in corso di realizzazione e in particolare con quella curata da G. Gasca e altri, approvata in sede di CSR del 10 marzo us. che ha per titolo provvisorio “Cosa insegniamo quando formiamo alla psicoterapia di gruppo? Aspetti condivisi e differenze nella teoria e nella pratica Coirag”.
9. Presenza di materiali COIRAG a livello internazionale
Nel censimento e selezione dei materiali una apposita sezione degli stessi sarà dedicata ai lavori pubblicati e/o presentati in congressi e contesti internazionali.
10. Approvazione in Organismi COIRAG e disposizioni transitorie
Il presente progetto, come da regolamento CSR, è stato illustrato dal coordinatore dello stesso (E. Ronchi) nella riunione del Consiglio Direttivo del Centro Studi e Ricerche COIRAG riunitosi a Roma in data 10 marzo 2006 e nella successiva Assemblea COIRAG del 11 marzo 2006. In entrambi i contesti il progetto è stato approvato all’unanimità con riserva di integrare, in tempi brevi, i nominativi dei componenti dello staff di ricerca attraverso contatti ad hoc con membri di OC competenti e fattivamente disponibili a collaborare a questa ricerca. Si conviene che ciascun membro titolare dello staff potrà, se necessario, indicare un suo assistente che collabori, sotto la responsabilità diretta del titolare, al buon esito di questa ricerca.
I contatti si sono conclusi con successo il 14 aprile 2006; lo staff titolare di questa ricerca risulta pertanto composto dai nominativi indicati al punto 5 del progetto. Questo progetto viene pertanto inviato ai membri titolari dello staff di questa ricerca con preghiera di inviare eventuali osservazioni. Non appena perverranno eventuali note o integrazioni (in particolare ai punti 1-8, tempo massimo 15 maggio 2006) si provvederà a renderlo operativo ed a creare il dispositivo internet per l’avvio della raccolta dei dati da remoto.
11. Fonte bibliografica indicativa iniziale (materiali che fanno esplicito riferimento al modello clinico COIRAG).
- Ancona L., Giordana C. (2003), Pensiero psicoterapeutico e diplomati COIRAG, Progetto di studio e ricerca CSR COIRAG, in: https://secure.coirag.org/tesi/list (disponibile al momento la sola consultazione titoli)
- Ancona L., de Polo R. (2004), Note storiche sullo scenario gruppoanalitico in Italia, in: Gruppi nella clinica, nelle istituzioni, nella società, Vol. IV, N° 3,Set - Dic. 2004, pagg. 119-127, F. Angeli, Milano.
- Capone D., Castellini V., Cionini L., Merlo C. (2006), Modelli psicoterapeutici a confronto, in: Psicoterapia. Psicoterapie”, Notiziario semestrale di informazione scientifica e culturale FIAP, n. 5 2006.
- Fortuna F., Ronchi E. (2004), Ri-conoscersi in COIRAG. Quale studio e ricerca clinica oggi?, Quaderno 3, Centro Studi e Ricerche COIRAG, www.coirag.org.
- Lo Verso G., Vinci S. (1990), Il gruppo nel lavoro clinico. Bibliografia ragionata, Giuffrè, Milano.
- Lo Verso G., Raia T. (1998), Il gruppo psicodinamico come strumento di lavoro. Un inquadramento a partire dai testi, F. Angeli, Milano.
- Poletto R., Rigamonti R. Ronchi E. (2006), “Glossario” e in particolare le voci COIRAG, Gruppoanalisi, Psicodramma, Psicosocioanalisi; sta in: Pani R., Ronchi E. Scategni W. (a cura di), Sogni e processi conoscitivi dell’istituzione, CLUEB, Bologna.
- Ronchi E., Simonetto A. (2000), a cura di, Rete e cultura COIRAG. Valorizzare le differenze creando integrazione. Ricerca autoriflessiva tra le organizzazioni confederate attraverso interviste ai presidenti in carica nel periodo 1998-1999, Quaderno 1, Centro Studi e Ricerche COIRAG, vedasi anche: www.coirag.org, convegni e libri on line.
- Ronchi E. (2003), Vita tua, vita mea. Studio e ricerca di COIRAG su COIRAG, in: Gruppi nella clinica, nelle istituzioni, nella società, Vol.V, n. 3, Set.- Dic. 2003, F. Angeli, Milano.
12. Bozza degli item/campi del dispositivo internet per la raccolta, classificazione, ordinamento e ricerca dei dati di base
- Autore/i
- Lingua italiana
- Titolo con sottotitolo
- Editore
- Anno prima edizione
- Abstract italiano
- Parole chiave italiano
- Altra lingua o lingua originale (tendina con specifica della lingua etc.)
- Titolo con sottotitolo
- Editore
- Anno prima edizione
- Abstract altra lingua
- Parole chiave altra lingua
- Organizzazione Confederata (tendina)
- Note staff 1
- Note staff 2 etc
- Campo priorità assegnata
- Note
Nota: i membri dello staff di questa ricerca potranno accedere con password dedicata e in tempo reale, alla banca dati che verrà via via costruendosi lasciando traccia dei loro eventuali commenti.