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PROGETTO DI STUDIO E RICERCA
"In cerchio attorno al fuoco: la demenza e il lutto della memoria"
Coordinatore: Filippo Ferretto
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PROGETTO
APPROVATO DAL CSR il 28 giugno 2008 a Genova
© CSR COIRAG
Progetto di studio e ricerca "In cerchio attorno al fuoco: la demenza e il lutto della memoria."
a cura di Filippo Ferretto
Titolo: In cerchio attorno al fuoco: la demenza e il lutto della memoria.
Una volta ci si sedeva attorno al fuoco, in gruppo, per scaldarsi e per “proteggersi” dal buio. Si raccontavano storie, ci si ascoltava, si rideva e si piangeva, si cementavano i legami tra le persone, si tramandava la memoria.
Premessa
Stime raccolte dall’Alzheimer Disease International, ci dicono che vi sono circa diciotto milioni di malati d’Alzheimer nel mondo, cinquecentomila in Italia. Il tasso di incremento, nel nostro paese, è stimato intorno agli 80.000 nuovi casi ogni anno (Scafato, Gandin, Meli, Farchi: Epidemiologia della malattia di Alzheimer, Istituto Superiore di Sanità, 2002. Documentazione Centro Maderna, 2008).
Questo dato è destinato ad aumentare come conseguenza dell’invecchiamento della popolazione.
I problemi legati a questa patologia non sono limitati al solo malato, l’intero nucleo famigliare è coinvolto nella gestione del problema, con costi psicologici, sociali ed economici spesso molto elevati.
Dall’altro lato anche i servizi sociali devono sempre più frequentemente fare fronte all’allargarsi delle richieste portate da questi utenti.
Attualmente, infatti, non esiste un trattamento farmacologico efficace per questa patologia, perciò è richiesto uno sforzo nella gestione sociale della malattia, per il miglioramento degli interventi, delle cure e delle terapie psicosociali. (da prog. Alzheimer cafè.-vedi allegato)
Infatti le componenti di ordine affettivo ed elaborativo non cessano di avere importanza nel relazionarsi con l'Alzheimer (o altro stato demenziale) sia che l'incontro avvenga in prima persona che attraverso la cura o il legame con persone affette.
Tali istanze richiedono uno sforzo particolarmente intenso rispetto al lutto, alle componenti aggressive, alle modalità ed ideazioni ansiose e depressive correlate a questa malattia.
Ove questo sforzo non abbia successo è possibile trovarsi di fronte a quadri con sintomatologia esacerbata e decorsi degenerativi accelerati.
L’elaborazione della propria condizione, richiedendo una difficile integrazione tra le componenti cognitive e quelle affettive, è ostacolata dall’insulto che subiscono le funzioni di ordine superiore, portando con sé forme di impulsività e di scompenso, che inficiano le relazioni interpersonali, innescando una sorta di circolo vizioso di reiterata ostilità tra pazienti e caregivers.
Obiettivo della ricerca:
Individuare strategie per :
1)Aumentare la compliance di malati e familiari
2) Ridurre le componenti ansiose, depressive ed i comportamenti aggressivi nei malati e nei familiari, ridurre i vissuti di alienazione ambientale e l’ostilità nei confronti dei caregivers a diverso titolo coinvolti.
3) Ridurre la dose di farmaci specifici e aspecifici somministrati per controllare gli scompensi comportamentali.
4) Contrastare gli effetti nocivi causati dallo stigma di malattia degenerativa
5) Rallentare il processo dementigeno
6) Individuare i Possibili effetti collaterali rispetto alle componenti cognitive e di adattamento all'ambiente.
Ipotesi di ricerca
La partecipazione a gruppi di elaborazione dinamica delle persone coinvolte a diverso titolo in questo problema, attraverso un opportuno uso dei fattori di cambiamento, dovrebbe ottenere effetti positivi percepiti e misurabili su variabili correlate al benessere delle persone secondo le definizioni dell'OMS operazionalizzate in maniera riconosciuta dalla comunità scientifica.
Fasi di lavoro
1fase) messa a punto modello di ricerca, primi contatti con le realtà locali organizzazione logistica (contratti di collaborazione con enti ospitanti, creazione set,interventi autonomi, etc), ricerca bibliografica
2 fase) selezione dei gruppi, individuazione dei campioni di controllo e di confronto, valutazione pre-trattamento, colloqui di preparazione al gruppo
3 fase) gruppi e monitoraggio
Metodologia
Gruppi ad orientamento dinamico
Composizione del gruppo di studio e ricerca
Dr. Filippo Ferretto (ASVEGRA), Dr. Nicola Policicchio (ACANTO), Dr. Renzo Donzelli (ACANTO)
Bibliografia, (principali autori di riferimento)
Yalom, Bion, Solms, Kandell,
Budget stimato
Sono in atto contatti per trovare finanziamenti esterni su base locale o tramite richiesta fondi (bandi o donazioni) cui partecipare anche in maniera centrale con il patrocinio di COIRAG
Si chiede un finanziamento al CSR - COIRAG per rimborso spese di 500€
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