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PSICHE, AFFETTI E TECNE
Individuo e legami sociali nel nuovo millennio

PSYCHE, AFFECTS AND TECNE
The Individual and Social Links in the New Millenium

CONVEGNO INTERNAZIONALE COIRAG

Milano 8-9-10 giugno 2007

Seminario
Sogno, inconscio e certificazione di qualità.
Nuove vie per nuovi sviluppi nelle organizzazioni

Abstract - Ermete Ronchi - coordinatore

Sogno, inconscio e certificazione di qualità. Nuove vie per nuovi sviluppi nelle organizzazioni

Ogni impresa vitale nasce su un sogno ed ha un suo sogno. Mettere insieme sogno e  inconscio, e vederne le correlazioni in termini di potenziale è cosa che da Freud in poi è stata studiata ed utilizzata per sviluppare benessere e riattivare capacità sul piano individuale. In tempi storicamente più recenti la psicoanalisi ha iniziato a occuparsi anche di gruppi ed anche in questo nuovo contesto il sogno è divenuto risorsa. Qualità del lavoro individuale e qualità del “gioco di squadra” sono infatti le due facce di una stessa medaglia.

La nuova frontiera riguarda il sistema dei gruppi che danno vita a soggetti collettivi viventi quali le istituzioni e le imprese. L’istituzione sogna? Il materiale onirico che circola random nelle organizzazioni può costituire risorsa per un utilizzo scientifico? A quali condizioni? Accostare e rendere fruibile progettualmente la componente onirica sempre presente in ogni realtà organizzativa è un indicatore di qualità dei processi conoscitivi interni alle istituzioni?

Il seminario intende costruire un momento di confronto a partire dagli esiti di una specifica ricerca realizzata dal Centro Studi e Ricerche COIRAG nel periodo 2002-2005. Tale ricerca propone una metodologia inusuale per sviluppare interventi istituzionali volti a prendersi cura di soggetti collettivi favorendo al contempo lo sviluppo di competenze tecniche ed emotive utilizzabili simultaneamente sul piano individuale, gruppale ed istituzionale.

Verrà mostrato come il livello onirico presente in ogni realtà organizzativa non sia da considerare materiale “bizzarro” e scientificamente inutilizzabile. Al contrario esso costituisce parte significativa della modalità di funzionamento dell’ecosistema individuo-gruppo-istituzione-polis e possiede il potenziale per rendere funzionalmente fruibili meccanismi emotivi, desideri e conflittualità che coinvolgono l’individuo ed i legami sociali nel nuovo millennio.

La competenza clinica di orientamento psicoanalitico può, per questa via, essere messa al servizio non solo di soggetti individuali e di piccoli gruppi, ma anche di soggetti collettivi complessi, quali le organizzazioni d’oggi interessate a migliorare aspetti di qualità del sistema produttivo o dei servizi.

È infatti importante poter disporre di un dispositivo tecnico metodologico in grado di favorire l’incontro e la comprensione profonda degli ostacoli cognitivi ed emotivi che si frappongono al raggiungimento di obiettivi pur largamente condivisi.

Si mostreranno esempi di come l’insieme dei sogni raccolti con un certo metodo, in una certa istituzione, aiutino i membri della stessa a migliorare i processi conoscitivi interni e consentano quindi innovative modalità di prevenzione e cura del fisiologico disagio istituzionale presente in ogni organismo complesso.

La relazione introduttiva di E. Ronchi sarà supportata da un filmato DVD di 15’.

Keywords: sogno, qualità, sviluppo organizzativo, gruppo, metodo, contesti.


Dream, Unconscious and Quality Certification. New paths for new developments in organizations.

Abstract by Ermete Ronchi – coordinator  

Every vital enterprise arises from a dream and has its own dream. To put together dream and unconscious, and to see in them the correlations in terms of potential is something that has been studied and applied from Freud onwards in order to develop wellbeing and to reactivate ability on an individual level. The quality of the individual’s work and the quality of team spirit are in fact two sides of the same coin.

The new frontier is concerned with the system of groups that give life to collective living subjects such as institutions and enterprises. Does an institution dream? Can the oneiric material that randomly circulates inside organizations provide a resource to be scientifically utilized? And, if so, under what conditions? Are the approach to - and the projectual accessibility of - the ever present oneiric component in the organizational reality an indicator of the quality of cognitive processes inside the organizations?

The seminar is intended to provide an encounter based on the outcome of research conducted by the COIRAG Center of Study and Research in the period 2002-2005. This research proposes an unusual methodology to develop institutional intervention directed at taking care of collective subjects while promoting, at the same time, the development of technical and emotive competences simultaneously useable on the individual, group, and institutional levels.

It will be shown how the oneiric level which is present in every organizational situation is not to be considered bizarre and scientifically useless material. On the contrary, it constitutes a significant part of the manner in which the ecosystem of individual-group-institution-‘polis’ functions and it has the potential to make functionally accessible the mechanism of emotions, desires, and conflicts that involve the individuals and his social links in the new milleniumm.

In this way, psychoanalytically oriented clinical competence can be place at the service not only of individual subjects and small groups, but also of complex collective subjects, such as the modern organizations interested in improving aspects of the quality of the productive system or services. In fact, it is important to be able to have a technical methodological apparatus which is capable of promoting the encounter with and profound understanding of emotional and cognitive obstacles to reaching shared objectives.

There will be shown examples of how the whole of the dreams collected by a certain method, in a certain institution, can help its members to improve the internal cognitive processes and therefore permit innovative ways to prevent and cure the physiological institutional unease present in every complex organism. The introductory report by E. Ronchi will be supplemented by a visual presentation on DVD lasting 15 minutes.

Keywords: Dream, quality, organizational development, group, method, contexts.


Programma

Relazioni e contributi:

  • Ermete Ronchi (Brescia, Coordinatore) psicologo psicoterapeuta, psicosocioanalista, analista di gruppo, direttore del Centro Studi e Ricerche COIRAG, membro COIRAG, ARIELE PSICOTERAPIA, IAGP, SPR, AIF, SINOPSIS, libero professionista.

    Sogno, inconscio e istituzione. Nuove vie per nuovi sviluppi nelle organizzazioni click
    Dream, Unconscious and Quality Certification. New paths for new developments in organizations. click


  • Wilma Scategni (Torino) medico psichiatra psicoterapeuta, membro APRAGIP, docente COIRAG, Membro IAGP, IAAP, CIPA", Presidente e Direttore Scuola di Psicodramma Analitico GAJAP FEPTO-EAP, autrice con R. Pani ed E. Ronchi e di “Sogni e processi conoscitivi dell’istituzione”.

    Sogno e Qualità: polarità antitetiche? Sogno e qualità rivolti ad un istituzione sembrano parole in antitesi. L'una evoca elementi eterei, di volo, fantasia, libero gioco di immagini, l'altra pragmatismo, contatto col suolo, concretezza. Ma se il sogno non contestualizzato nella realtà di ogni giorno rischia una dissolvenza dispersiva, la tensione verso una qualità istituzionale che dimentichi il sogno e la realtà dell'inconscio può ridursi ad una mera gestualità meccanica, ripetitiva ed infine inconcludente:senz'anima appunto.

    Dreams and quality - are they poles apart? When we talk in the same breath about dreams and quality to an institution, they seem to be opposites. Dreams conjure up fleeting, fly-by-night elements, the imagination and the free play of images. Quality calls for pragmatism, a kind of feet-on-the-ground concreteness. Yet, dreams that are not put into the context of everyday reality run the risk of fading into thin air. On the other hand, if we strive towards institutional quality with no regard for dreams and the realities of the unconscious, our actions are liable to shrink to a mere going-through- the-motions that is mechanical, repetitive, ultimately inconclusive and - in a word -- soulless.


  • Roberto Pani (Bologna) professore di Psicologia Clinica all’Alma Mater Università di Bologna, responsabile del Training SIPsA di Bologna della Scuola COIRAG di Specializzazione in psicoterapia, membro COIRAG, SIPsA autore con E. Ronchi e W. Scategni di “Sogni e processi conoscitivi dell’istituzione”, CLUEB, Bologna, 2006;

    Arcaicità evocativa del sogno nell'istituzione. L’autore considera il concetto d’Istituzione come quella parte parallela all’Organizzazione caratterizzata da un tessuto affettivo significativo, al di là del funzionamento lavorativo. La produzione dei sogni raccolti con modalità differenti, senza naturalmente interpretazioni, aiuta molto l’Organizzazione in differenti modi. Si ipotizza che l’Istituzione, grazie anche ad una ricerca pilota eseguita presso l’Università di Bologna, Alma Mater Studiorum, sia vissuta come un grande gruppo familiare all’interno di un edificio con valenza metaforica affettiva: essa contiene ed attiva stimoli sensoriali, immagini, tonalità musicali che fanno parte della memoria implicita, cioè di quella memoria mai rimossa. Questa rappresenta corporeità individuale che esprime pensiero gruppale protomorfico che risuona al plurale. La memoria implicita conduce ad un miglioramento della armonia interna e puà persino aiutare l’Organizzazione come un tutto verso la pluralità delle parti del Self allo scopo di farla funzionare meglio. La conoscenza delle associazioni oniriche notturne durante il ritmo circadiano consente di elaborare i conflitti perché le esperienze antiche appaiono a questo punto psicologicamente digeribili.

    The author considers the concept of Institution as a structure, besides the working purpose, parallel to the Organization connoted with high significant of affective tissue. The dream productions by participants collected with different methods, of course without interpretation, well help the Organization in different ways. The Institution, thanks to advance clinical research executed at, University of Bologna Alma Mater Studiorum, is supposed to be experienced as large familiar inside a metaphoric affective building: it holds and activates sensomotor stimuli, images, musical tones that make part of implicit memory, in other words, the archaic unconscious which has never repressed memory. This represents the individual corporeity, which group proto-morphic thought expressed in a plural sound. The implicit memory opens up to improve the inner harmony and it can even help the Organization as a whole towards a plural Self in order to make it function better. The knowledge of the oneirism associations during the nocturnal circadian rhythm consents to process the conflicts because the antic experiences appear, at this point, available to be psychologically and properly digestible.


  • Salvatore Savia (Milano) Nato a Como, si è laureato dapprima in Ingegneria Elettrotecnica al Politecnico di Milano, poi in Lingue e letterature straniere allo IULM. Ha operato nel settore delle telecomunicazioni in Italia e all’estero, poi, contemporaneamente alla diffusione delle norme ISO 9000 nel mondo, è stato dapprima responsabile di Sistemi Qualità in aziende e consorzi di grandi dimensioni. Divenuto in seguito libero professionista, oggi vive a Milano ed è valutatore (Audit Team Leader) e docente di Sistemi di Gestione per la Qualità (ISO 9000) e di Sistemi di Responsabilità Sociale (SA 8000).
    Sviluppare la Qualità: dal sonno al sogno, dal desiderio alla realizzazione. In apertura viene citato il 1° canto dell’Inferno di Dante (“Nel mezzo del cammin di nostra vita…”), dove viene messo in evidenza il riferimento al sonno, quale punto di partenza per un viaggio mentale che parte dal sonno stesso (simbolo di profonda crisi interiore) e dal sogno (che rappresenta la voglia di combattere, di sopravvivere, di vivere meglio). Questo diventa per noi il punto di partenza di un percorso individuale e collettivo, che procede dal desiderio di mettere ordine, organizzare, pianificare la propria attività e quella del gruppo di appartenenza (istituzione, azienda o altro tipo di organizzazione) fino alla realizzazione della trasformazione, con gli strumenti della Qualità e delle norme ISO 9000.
    Developing Quality: from sleep to dream and from desire to realization. The author opens by quoting the first verses of Dante’s Inferno (“ In the middle of our life’s journey…”) to draw attention to the concept of “sleep”, as the starting point of a mental journey that begins with sleep itself (a symbol of deep inner crisis) and with the concept of “dream” (representing the will to fight, to survive, to make a better life for oneself). He uses this as the starting point for an individual and collective itinerary that evolves  from the desire to restore order, organize, plan one’s own activities and also from the group one belongs to (institution, company or other type of organization) until it finalizes an effective transformation, with the instruments of Quality and of ISO 9000 standards.


  • Luigi Caimi (Brescia), Direttore del Dipartimento di Diagnostica di Laboratorio dell'Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia, già Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia della stessa Università nel periodo 1997-2006, è Delegato per l'orientamento dell'Università degli Studi di Brescia e membro di numerose Società scientifiche.

    Il prodotto qualità nei servizi sanitari. Si può parlare di qualità in un sistema quale quello sanitario in cui tutti i giorni le cronache dei giornali riportano con inaudita enfasi notizie di tragici errori? Credo che la vera sfida oggi consista esattamente in questo: mettere in atto un rapporto di cura, tra uomini, prima ancora di essere preoccupati di compiere la "scelta etica perfetta". Questa potrà solo essere l’esito di un percorso fatto insieme: "Chi potrà mai chiedere di morire, se si sente amato?". L’alternativa è quella odierna: relazione tra due ruoli, due solitudini, le cui libertà sono regolamentate da un contratto (il consenso informato, il testamento biologico).
    Is it possible to speak about the quality of a system like that sanitary one, when every day the reports of the newspapers write, with unprecedented emphasis, news of tragic errors? I believe that the true challenge consists exactly in this factor today: to put a cure relationship before to be worried to complete the "perfect ethics chosen". This chosen could only be the outcome of a distance made together: "Which person will be able to never ask to die, if he/she feels herself/himself loved?". The option is the relation between two roles, two loneliness’s, whose freedoms are restricted from a contract (the informed consent, the biological testament).


  • Nadia Fina (Milano) psicoanalista junghiana con funzioni di Training, Direttore della Scuola di psicoterapia e membro Consiglio Direttivo CIPA (Centro Italiano Psicologia Analita), è docente di Psicodinamica dei Gruppi e Psicologia del Sogno presso l'Iistituto di MilanoCIPA, membro IAP.

    Da dove viene l'impossibilità di usare il sogno nelle istituzioni? Rigidità, sogno e processi trasformativi. Le nuove teorie sul sogno  attribuiscono al lavoro onirico funzioni decisamente più ampie e più complesse di quelle che la psicoanalisi tradizionale aveva formulato. Il sogno è un lavoro complesso che opera  su diversi livelli  psichici e biologicici. Dalla funzione di “compensazione”  per una mente troppo unilateralmente orientata, il sogno organizza nuove attività progettuali e prospettiche.  Laddove il sistema difensivo del soggetto è troppo rigido, il sogno perde la sua qualità di “lavoro” per ridursi a semplice “ritrascrittore” degli eventi. Nei processi di identificazione tra soggetto e ambiente di riferimento (sia questo il microcosmo familiare, sia questo il gruppo sociale e istituzionale in cui il soggetto è inserito), la rigidità che preclude forme di cambiamento domina a scapito di qualsiasi progetto trasformativo. Nessuna forma di “reverie” è allora possibile in quanto “la libertà” del sogno è vissuta come eversiva.
    From where does the impossibility to use dreams in an institutional context come from? Rigidness, dream and transformation processes. The new theories attribute to dreams functions that are far greater and more complex than those that had been attributed by traditional psychoanalysis. The dream works in a complex way at different level both psychologically and biologically. From the function of “compensation” in a mind too unilaterally oriented, the dream organizes activities that open on new projects and perspectives. When the defensive system of the subject is too rigid, the dream loses its quality of “working agency” and is reduced to the transcription of events. In the processes of identification between the subject and environment of reference (being it the familiar microcosm, or the social or institutional group in which the subject is placed), the rigidness that precludes any form of change and excludes any transformative project.  No form of  “reverie” is then possible as “the freedom” of dreams is lived as overthrowing.


    Alberto Ghilardi (Brescia), professore di Psicologia Clinica Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia, psicologo psicoterapeuta e formatore, autore con E. Ronchi di “Il sogno e la cura. L’istituzione come soggetto vivente”, Ananke, 2005.

    Sogno e Istituzioni di cura: qualità e benessere dei sistemi e dei processi di cura. Sta sempre più acquisendo rilevanza la funzione del sogno come mezzo per raggiungere le modalità più arcaiche della mente e come funzione che permette al sistema mentale di far riemergere ed elaborare esperienze emozionali legate soprattutto alla memoria implicita e quindi all’epoca preverbale. È possibile che questo si applichi anche alle istituzioni, considerandole sistemi viventi, svincolando il sogno da un utilizzo o proprietà poste solamente su un piano individuale? In tal caso si aprirebbero diversi scenari: uno di conoscenza dei processi organizzativi impliciti e profondi e a loro modo arcaici, che permeano una determinata istituzione e la sua storia; l’altro di applicazione su un piano trasformativi/terapeutico, valorizzando la funzione onirica della mente istituzionale, oltre che individuale, per prendersi cura non solo degli utenti di una certa istituzione, ma dell’istituzione stessa, in modo da tutelarne e garantirne un buono stato di salute, ovvero, nel caso delle istituzioni di cura come quelle sanitarie, curando la qualità ed il benessere dei sistemi e dei processi di cura che esse adottano.
    Dream and Institutions of cure: quality and well-being of the systems and of the cure processes
    The function of the dream is acquiring more and more importance like means in order to achieve the more archaic modalities of the mind and like means that allow to the mental system to do resurface and to elaborate emotional experiences particularly connected with the implicit memory and therefore with the pre-verbal age. Is it possible that this fact is also applied to the institutions, considering them like living systems? Is possible to go over the individual use of the dream in order to lead back it to the social use? In this case several scenarios would be opened: a) to know the implicit and deep organizational processes, that are archaic and permeate a particular institution and its history; b) to value, on a therapeutic/transformative plan, the oneiric function of the institutional mind, as well as individual, in order to take care of the customers of an institution, but also of the same institution. In this way we would be able to protect and to assure a good health of the institution. With regard to the institutions of cure, we could cure the quality and the well-being of the systems and of the processes of cure that the institutions use.

Recorder: Serafina Lavigna (Cosenza) psicologa psicoterapeuta, gruppoanalista, Consultorio
 Fam. ASL n° 4 di Cosenza,  responsabile dell’Area “Modelli e tecniche di gruppo” nella Scuola COIRAG di Specializzazione in psicoterapia, Sede di Bari, membro COIRAG, AION, membro del gruppo di ricerca Coirag “Sogno e istituzione”.

Sono previsti interventi di:

  • Paolo Veronesi (Milano) psicologo e psicoterapeuta, socio supervisore di A.P.G. Milano. Conduce gruppi terapeutici per adulti e adolescenti da oltre 15 anni. Si interessa al tema del sogno in gruppo e ai legami fra terapia analitica, gruppo, arte e cultura.

Riferimenti bibliografici

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  • Ronchi E. (2005), Sogno e istituzione: primi risultati di una ricerca CSR COIRAG. in: Gruppi nella clinica nelle istituzioni, nella società, Vol VII, n 3, F. Angeli, Milano.
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  • Ronchi E. (2006), Dreaming and Organizations. The first results of a CSR COIRAG research  project, 16th International Congress of Group Psychotherapy, IAGP San Paolo, "Groups: connecting individuals, communities  and cultures", http://www.iagp.com/docs/brazil2006abstracts.pdf, S. Paulo, Brasil.
  • Ronchi E. (2006), Ricercare in psicoterapia. Psicoterapia, ricerca e istituzione, in: a cura di M. Spagnuolo Lobb, “L’implicito e l’esplicito in psicoterapia”, pp.219-224, FrancoAngeli, Milano.
  • Ronchi E., Ghilardi A. (2006), Il sogno tra individuo, gruppo e istituzione. Clinica e ricerca sulla vita onirica delle istituzioni, in Atti VI Congresso Nazionale SPR (Società Internaz. per la ricerca in Psicoterapia) “Tra Scilla e Cariddi Ricerca e clinica”, Reggio Calabria, 28 settembre – 1 ottobre 2006.

Prima parte: 14.30-16

Seconda parte: 17-18 (orario da confermare)