E' per me un grande onore presentare la C.O.I.R.A.G. sul nuovo sito Internet. E' un onore ed una goia perchè significa che il lungo cammino fondativo è arrivato ad uno dei suoi passaggi più importanti. In questo momento la memoria ripercorre le tappe della storia associativa e queste tappe sono intessute di ricordi personali, di gratitudine per i Maestri e per il leale e continuo impegno di tanti colleghi.
Come sempre succede per le vicende umane è la storia che offre senso al comprendere dell'oggi. E ogni storia è per certi versi una scelta arbitraria del narratore. Quindi parlerò della "mia" C.O.I.R.A.G. con la speranza che molti colleghi possano ritrovarsi in questo percorso. Al girare degli anni Sessanta la psichiatria si trovò ad essere influenzata ed a influenzare tutto il cambiamento epocale che riportava il sociale e le sue profonde trasformazione nel focus di crisi, movimenti, lotte e nuove etiche.
L'epistemologia gruppale si trovò puntuale all'appuntamento. Analisi istituzionale, Comunità terapeutiche (inglesi, francesi, italiane), psicoterapia di gruppo: quanti sforzi per organizzare pensieri e procedure capaci di inserirsi nei flussi della "crisi"! Eravamo giovanissimi e alla ricerca di "buoni maestri", solidi maestri che nello sforzo di nuove teorie e impegni offrissero quella sicurezza carismatica di cui avevamo bisogno.
E' inutile ricordare i nomi se non per ribadire che tanti personaggi sono radici vive del nostro crescere negli anni come maturità e come continua assunzione di responsabilità sociale (S.H.Foulkes, W. Bion, Th. Main, M.Johns, F.Napolitani, D.Napolitani, L.Ancona, F.Vanni, F.Corrao, G.Pagliarani, P.Perrotti, S. Resnik, i coniugi Lemoine e tanti altri che sono nella memoria di ognuno di noi).
La storia italiana aveva prodotto, nel decennio tra il 1970 e il 1980, alcune Scuole/Associazioni, attorno a questi maestri. Ci conoscevamo, ci stimavamo ma ognuno andava un po' per la sua strada, con una certa faticosità nel transitare dal carisma fondativo e personalistico a nuove forme associative in cui prevalesse la creatività di diverse dinamiche intergenerazionali.
Come spesso accade ci fu "uno straniero" che ruppe l'incantesimo e propose la nuova sfida. Adriano Ossicini, psicoanalista e senatore, stava già combattendo la sua battaglia per istituire l'ordine professionale degli Psicologi, impresa terribile proprio per la invincibile opposizione tra le Scuole di Psicoterapia. Fu lui che alla fine del 1981 favorì, con l'energia e l'impegno di Fabrizio Napolitani, un primo incontro tra le associazioni di psicoterapia analitica di gruppo. Lo ricordo questo primo incontro a cui ebbi la ventura di essere presente. C'erano Fabrizio e Diego Napolitani, Leonardo Ancona, Francesco Corrao, Paolo Perrotti, Ferdinando Vanni e lo stesso Ossicini. Miracolosamente tutti colsero il senso profondo dell'invito di Ossicini.
La C.O.I.R.A.G. nasce così, nel 1982, come Confederazione di Organizzazioni, ognuna delle quali mantiene completa autonomia istituzionale ma con l'obiettivo di stringere rapporti sempre più articolati in campo scientifico, sia congressuale che editoriale. Negli anni la C.O.I.R.A.G. si è arricchita di ulteriori associature con un aumento notevole di ricchezza scientifica e clinica.
Mi piace ricordare lo slancio acquisito con l'adesione di Società competenti nello psicodramma (S.I.P.s.A ed un settore di APRAGI); per la presentazione delle Associazioni C.O.I.R.A.G. rimando alla sezione specifica. Fino al 1990 la storia della C.O.I.R.A.G. è storia di Convegni e continui approfondimenti di reciproca conoscenza che divenne anche fondazione di amicizia e stima personale in uno sforzo di garantire i passaggi generazionali entro uno scenario più ampio e contenitivo rispetto alle singole O.C. (Organizzazioni Confederate).
Poi si realizzò il sogno di Ossicini. Fu promulgata la legge 56/89 con il famoso articol 3 sulle Scuole Private di Psicoterapia (il doppio canale). E la C.O.I.R.A.G. si confrontò con una scelta decisiva: richiedere i riconoscimenti ministeriali per ogni O.C. o puntare su di una Scuola Nazionale unitaria? Fu il momento della verità. Lo stimolo continuo ed entusiasta dell'allora presidente, Girolamo Lo Verso, trovò l'assemblea pronta ad accettare questa nuova sfida. E fu ottenuto subito il riconoscimento ministeriale (dicembre 1993) come Scuola C.O.I.R.A.G., unica scuola italiana di formazione alla psicoterapia veramente nazionale.
La scuola si articola su 4 Istituti (Torino con direttore Maurizio Gasseau, Milano/Padova con direttore G.Marco Pauletta d'Anna, Roma con direttore prima Raffaele Menarini e poi Marco Zanasi, Palermo con direttore Gaetano Venza). Il preside fu, da allora ad oggi, Girolamo Lo Verso. Gli Istituti raccolgono il lavoro didattico di diverse O.C. presenti in quel territorio e quindi la dimensione associativa divenne sempre più stretta ed unitaria. Organizzare una scuola unica e gestirla con dignità e competenza fu impresa difficile ed è qui che il mio concetto della C.O.I.R.A.G. come rete amicale mostrò e mostra tutta la sua forza istitutiva. Nell'autunno del 1998 si sono diplomati i primi 84 specialisti della C.O.I.R.A.G. che fanno e faranno riferimento alle rispettive O.C. ma anche e non secondariamente ad una storia della Casa Madre.
Questo intenso lavoro di rete ha permesso di organizzare una nuova struttura associativa unitaria che coordinasse tutte le attività scientifiche della Confederazione, il Centro Studi e Ricerche (il cui segretario è Renato de Polo). E' questo un passag-gio fortemente unificante impensabile tanti anni fa.
E finalmente, con un tempo di attesa, di pazienza e di fiducia di molti anni, per lo stimolo di Franco Fasolo, quando era alla pre-sidenza, è stato possibile pensare e realizzare il progetto della Rivista, di cui l'attuale e primo direttore Franco Di Maria, ha curato la realizzazione e l'impostazione editoriale. E la rivista diviene la terza grande rete trasversale della C.O.I.R.A.G. (assieme alla Scuola ed al Centro Studi) in un continuo rimescolamento delle appartenenze che facendo perno saldo sullo sviluppo con-tinuo delle O.C. permette la costruzione di quel sentire comune che è la forza e ricchezza innovativa della C.O.I.R.A.G.
La solidità della storia ha attenuato paure e sospetti ed è oggi possibile esplorare territori di frontiera dove l'epistemologia gruppo-analitica risulta particolarmente feconda: etnopsichiatria, identità di genere (il maschile e il femminile), malattie organiche, comunità terapeutiche e centri diurni, formazione per insegnanti, riorganizzazione aziendale dei Servizi Psichiatrici etc. E gli innumerevoli libri ed articoli editi stanno a testimoniare il patrimonio di ricerca e di cultura che è oggi la "matrice C.O.I.R.A.G.".
Si può ben dire, come è testimoniato da tanti autorevoli colleghi ed associazioni stranieri (Group Analytic Society, I.A.G.P., E.A.T.G.A., EGATIN) che questi lunghi anni hanno permesso di fondare una "via italiana" alla gruppoanalisi, allo psicodramma, alla psicoterapia familiare alla psicosocioanalisi.
Questa è la C.O.I.R.A.G. nata dalla capacità dei nostri maestri di trasmetterci un carisma senza arroccarsi nel loro potere cari-smatico aggregativo. Ed a loro va la mia, la nostra gratitudine nel momento in cui si può cliccare e navigare dentro il nostro sito, evento che nemmeno Ossicini avrebbe potuto prevedere. Sta a noi ed ai lettori rendere il sito capace di rappresentare in Italia e all'Estero questo patrimonio di cui dobbiamo tutti sentirci orgogliosi, meritatamente orgogliosi.
(*) Professore di ruolo di Psicoterapia, Dirigente di II livello del Servizio di Psicoterapia Familiare e di Gruppo. Istituto di Psichiatria e Psicologia. Università Cattolica del Sacro Cuore. Facoltà di Medicina e Chirurgia. Roma, Past President C.O.I.R.A.G. (Confederazione delle Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica nei Gruppi)