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SEDE DI MILANO - AREA C - PSICOTERAPIA INDIVIDUALE E DI GRUPPO
Responsabile d'area Dott. Fulvio Tagliagambe
 

Obiettivo d’area

Obbiettivo condiviso dai docenti di questa area è che l’apprendimento della psicoterapia non possa né debba prescindere da una particolare attenzione alla formazione e maturazione della persona. L’avere come progetto comune la formazione alla psicoterapia, pur nelle diverse articolazioni teorico cliniche il cui insegnamento è attribuito ai singoli docenti dell’area specifica, pone un problema di natura particolarmente complessa. Lo psicoterapeuta infatti dovrà essere formato ad operare in un campo relazionale che implica la conoscenza delle diverse variabili che interagiscono fra di loro, a differenti livelli di realtà. Innanzitutto sarà opportuno far comprendere all’allievo quanto sia fondamentale la consapevolezza, per quanto possibile (grazie al lavoro terapeutico personale che avrà effettuato nel corso della specializzazione) del proprio mondo interno anche negli aspetti relazionali che ne costituiscono la specifica identità, e quindi anche la consapevolezza delle sua caratteristiche modalità di mettersi in rapporto con gli altri, in modo da ridurre al massimo il possibile rischio di un uso difensivo o manipolativo delle tecniche psicoterapeutiche apprese.

Inoltre è importante che il neo-psicoterapeuta possa arrivare all’incontro con il paziente in grado di rispettarne l’irripetibile unicità e al contempo di comprenderlo grazie ai dati empirici e ai modelli teorici appresi nel corso degli studi. Sarà anche compito basilare di ogni docente operante in questa specifica area fornire allo studente una formazione attenta al contesto, pubblico o privato, da cui parte la richiesta di un intervento terapeutico e la conoscenza delle costanti e delle diverse variabili messe in gioco nelle differenti aree di lavoro. Comune è anche il desiderio di attivare una ricerca che dialetticamente partecipi della polarità teorica e di quella clinica all'interno di un fecondo circolo ermeneutico; in questo contesto la didattica va ripensata come riflessione teorica ed insatura dell'esperienza, disponibile ancora a ricercare nella prassi una sua verifica od una disconferma che ne possa indurre una rimessa in discussione creativa di nuove soluzioni. Ogni docente esprimerà le proprie teorie di riferimento in modo che un sapere già costituito possa essere ridiscusso come problema di ricerca.

Nell'ambito della ricerca psicoterapeutica paradigmi di riferimento saranno quelli della complessità della complementarità e della supplementazione.

Valutazione e competenze attese

Condivisi sono il progetto che ci debba essere continuità tra il momento programmatico e il momento valutativo e l’opinione che proprio questa continuità fornisca la possibilità che l’insegnamento diventi momento di ricerca comune fra docente e allievi, pur ovviamente nella diversità dei ruoli e delle responsabilità La valutazione, in particolare relativamente alla formazione di psicoterapeuti, non dovrà mai assumere il carattere di un adempimento burocratico, ma impegnare l’allievo e il docente a livello della ricerca ed anche, per quanto possibile, della maturazione personale. Infatti sappiamo che la comprensione, nell’ambito della psicoterapia, è anche un fatto interpretativo che comporta scelte alla luce non solo di teorie ma anche di valori di riferimento.

L’interpretazione è anche parte costitutiva dello stesso processo del comprendere, dal momento che comprendere le situazioni e interpretarne il significato sono processi sincronici. Bisognerebbe riuscire a far capire, nel senso etimologico del “capere”, come una valida verifica delle affermazioni debba essere indipendente dai valori che le ispirano. Questa indipendenza costituisce un aspetto molto importante perché restituisce, ad ogni “prescrizione” nell’ambito della psicoterapia, il carattere originario di ipotesi da sperimentare e apre uno spazio insaturo per la ricerca e la creatività personale. La valutazione potrà avvenire attraverso interventi scritti o orali ma gli elaborati dovranno poter divenire patrimonio comune di tutta la classe. In questo modo il soggetto valutato non si limita a prendere atto di un giudizio o di un voto, ma li può integrare all’interno di un processo di riconoscimento della propria personalità a partire dall’immagine dinamica che gli viene fornita dall’esterno e sperimenta il valore gruppale del “rispecchiamento”. Così il “profitto” diventa per i docenti una realtà che può e deve essere spiegata e non solo giudicata, e la valutazione assume il carattere di autentica maturativa formazione. In questo modo l’ottica disciplinare che legittima una professionalità come possesso di sapere si coniuga costruttivamente con l’ottica metodologica che implica una professionalità come possesso dei modi “relazionali” di trasmissione del sapere, e l’azione congiunta di queste due prospettive è fondamentale per la trasformazione della teoria in prassi terapeutica. In questo modo il metodo diviene modello di intervento e la formazione assume potenzialità autenticamente trasformative, che si evolveranno nel corso del quadriennio, stimolando nello studente non solo le capacità intellettuali ma anche quelle riflessive e creative.

Questo nell’area della psicoterapia è l’obiettivo formativo condiviso oltre i contenuti dello specifico disciplinare che il singolo docente intende trasmettere.

La figura professionale dello psicoterapeuta infatti, indipendentemente dall’area specifica in cui andrà ad operare , oltre a conoscere adeguatamente gli aspetti teorici e metodologici-operativi della psicoterapia individuale e di gruppo dovrà avere appreso la formazione al lavoro attraverso la relazione, accompagnata dalla consapevolezza delle componenti emozionali inconsce e dunque della complessità e pluralità dei livelli di realtà con cui dovrà confrontarsi in un ottica trasformativa.

In sintesi la valutazione del raggiungimento degli obiettivi d’area è valutazione di processo e quindi ricavabile da un sistema di indicatori quali:

  • le valutazioni curate dai singoli docenti d’area su item interni ai loro specifici contenuti;
  • la valutazione su un item comune agli insegnamenti che rilevi se l’allievo abbia o meno acquisito capacità di fare connessioni e cogliere specificità d'area;
  • il confronto con la ricerca attualmente in corso da parte degli allievi dell'istituto di Milano "Questionario di gradimento delle lezioni" e più in generale del "Progetto di ricerca relativo alla formazione che frequentano l'Istituto di Milano".
  • il confronto conoscitivo ed elaborativo emergente complessivamente in seno al Consiglio Nazionale dei Docenti e delle riunioni dei docenti d’area in occasione di check-up annuali e d’istituto.

Insegnamenti

Psicoterapia Individuale con Elementi di Valutazione ore 44 - 1° anno
Docenti: Renato De Polo (ore 40), Raffaele Visintini (ore 4)

Psicoterapia di Gruppo con Elementi di Valutazione ore 44 - 2° anno
Docenti: Silvia Corbella (ore 24), Fulvio Tagliagambe (ore 16), Raffaele Visintini (ore 4)

Psicoterapia individuale e di gruppo dell’Età Evolutiva e della Adolescenza ore 24 - 4° anno
Docenti: Velia Bianchi Ranci

Psicoterapia della Coppia e della Famiglia ore 20 - 4° anno
Docente: Paola Scalari (ore 20);

Psicoterapia multimodale delle Psicosi e Psicoterapia nei Contesti Isituzionali - ore 36 - 4° anno
Docenti: Salvatore Freni (ore 36).

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