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SEDE DI MILANO - AREA D - MODELLI E TECNICHE DI GRUPPO
 

METODOLOGIA DEI GRUPPI SPECIALI ED OMOGENEI - 4° anno

DOCENTE: Aurelia Galletti

Obiettivi

In attuazione degli obiettivi d'area, tenuto conto dei programmi delle aree A, B, C e dei loro insegnamenti, il corso offrirà conoscenze di base per l’individuazione e l’utilizzo di elementi di metodo e tecnica in modo che gli specializzandi possano apprendere a condurre, con approccio clinico, gruppi di diversa dimensione e natura ad esempio:

  • speciali, monotematici
  • a termine
  • in ambito privato o pubblico,
  • sia che la domanda e il compito primario attengano alla psicoterapia, alla consulenza, alla formazione, alla supervisione o alla ricerca.

In particolare il corso è volto al perseguimento dei seguenti obiettivi:

  1. Apprendere a utilizzare le conoscenze in una prospettiva di formazione continua e a gestire le ansie e le difese relative all’incontro e confronto con nuovi e differenti modelli di operatività (ripresa obiettivo d'area);
  2. Riconoscere e utilizzare strumenti teorico-pratici del proprio modello di conduzione di gruppo per i quali l'allievo ha acquisito adeguata competenza ed è in grado di indicare le fonti e i riferimenti scientifici (art. 5 codice deontologico*), in funzione dei contesti e del tipo di cambiamento da supportare;
  3. Apprendere elementi di base per costruire setting gruppali in relazione a domande provenienti da differenti contesti: di cura, di formazione, di supervisione e di consulenza.

Programma, principali contenuti e loro articolazione

Il corso ha come riferimento teorico il gruppo operativo condotto secondo le tecniche messe a punto da E. Pichòn Rivière e dalla sua Scuola, ibridate con gli esiti della ricerca psicosocioanalitica italiana. Ne emerge un gruppo orientato al compito, qualunque esso sia. In particolare verranno approfonditi i concetti di

  • Ascolto clinico a più livelli in fase di analisi della domanda,
  • Contratto al livello individuale, gruppale e istituzionale,
  • Pre-compito – sia che il gruppo "speciale" sia finalizzato alla cura o alla prevenzione o alla formazione o alla supervisione o alla ricerca,
  • Compito sia nella sua dimensione manifesta che in quella latente,
  • Ansie e difese suscitate dal compito/obiettivo del gruppo e attraversamento "clinico" delle stesse,
  • Ostacolo epistemologico e accesso gruppale agli apprendimenti necessari al raggiungimento degli obiettivi auspicati,
  • Tecniche di conduzione di un gruppo-progetto, e cambiamento qualitativo,
  • Elementi di valutazione del raggiungimento degli obiettivi.

Strumenti

I principali strumenti di lavoro saranno:

  • Conoscenze tecniche di base per un'analisi della domanda in grado di mettere in relazione obiettivi, risorse, bisogni e contesto;
  • La conoscenza dell'approccio ad orientamento psicoanalitico caratterizzante lo studio, la ricerca e la pratica professionale COIRAG e in particolare capacità di analisi del controtransfert a livello individuale, gruppale e istituzionale, al singolare e al plurale, in contesti/setting variabili.

Metodo

Input sui contenuti teorici sopra indicati; ascolto e approfondimento delle competenze presenti nel gruppo d'aula in materia di progettazione, conduzione e valutazione di esperienze già realizzate, autocasi portati dagli allievi. In accordo con gli obiettivi d'area verranno favoriti riferimenti ad altri insegnamenti di Sede e in particolare a quelli riferiti all'area D.

Competenze attese

Al termine del percorso (20 ore) gli allievi disporranno di elementi di conoscenza più ampi di quelli rilevati ad inizio percorso (vedasi punto successivo) avendo auspicabilmente sviluppato

  • una apprendimento sugli obiettivi;
  • un potenziamento dell’attitudine all’ascolto, alla ricerca, alla messa a confronto e all’approfondimento di nuove conoscenze in contesti gruppali e istituzionali diversi.
  • una capacità di individuare, attraverso un caso, le caratteristiche salienti di un gruppo e le metodologiche utilizzate per lavorare con esso.

Valutazione

La valutazione si articolerà in:

  • Valutazione iniziale: check up sullo stato della conoscenza individuale e gruppale in materia di "metodologia dei gruppi speciali ed omogenei";
  • Valutazione in itinere, formativa, sui processi e sulle difficoltà relative ai vari momenti e snodi del processo d’apprendimento;
  • Valutazione finale, sommativa, attuata a fine corso. In uno specifico contesto formativo gruppale ogni allievo presenterà una breve relazione scritta sugli apprendimenti del corso e porrà una domanda scritta al gruppo e/o al docente attinente al contenuto appreso.
  • Si terrà inoltre conto della qualità della presenza e della partecipazione all'attività d'aula (assenze incluse) sulla base dei criteri di valutazione definiti annualmente in accordo con i responsabili d'area.

(*) Codici deontologici Psicologi e Medici
Si riporta integralmente l'art. 5 del Codice deontologico degli Psicologi
"Lo psicologo è tenuto a mantenere un livello adeguato di preparazione professionale e ad aggiornarsi nella propria disciplina specificatamente nel settore in cui opera. Riconosce i limiti della propria competenza ed usa, pertanto, solo strumenti teorico-pratici per i quali ha acquisito adeguata competenza e, ove necessario, formale autorizzazione.
Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti ed i riferimenti scientifici, e non suscita, nelle attese del cliente e/o utente, aspettative infondate".Per quanto riguarda il codice deontologico della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici vedasi l'art. 16.

Bibliografia  obbligatoria

  • Burlini A., Ronchi E. (2002), Quando lo scheletro può uscire dall’armadio. Chi cura un’istituzione che cura", Rivista "Gruppi" Vol. IV n. 3, pp. 111-140.
  • Ronchi E., Ghilardi A. (2003), "Professione psicoterapeuta. Il lavoro di gruppo nelle istituzioni", F. Angeli, Milano.
  • Ronchi E., (1997), "Gruppo operativo, emozioni istituzionali e cambiamento", Rivista Italiana di gruppoanalisi, Vol. XII - N. 3/4, pp.41-78.
  • Ronchi E., (1999), a cura di: "Area Psico-socio-analisi" in: Rivista Telematica Psychomedia, Roma.

Bibliografia  consigliata

Burlini A. - Galletti A. (2000), "Psicoterapia attuale", F. Angeli, Milano.

  • Costantini A. (2000) a cura di, "Psicoterapia di gruppo a tempo limitato. Basi teoriche ed efficacia clinica", McGraw-Hill, Milano.
  • Devereux G., "Dall'angoscia al metodo nelle scienze del comportamento", Severi-Treccani, Roma, 1984.
  • Fortuna F., Ronchi E. (2004), Ri-conoscersi in COIRAG. Quale studio e ricerca clinica oggi?, Quaderno CSR Coirag.
  • Ghilardi A., Ronchi E. (2005), Il sogno e la cura. L'istituzione come soggetto vivente, Ananke, Torino.
  • Nathan Tobie - Stengers Isabelle, "Medici e stregoni", Bollati Boringhieri, Torino, 1996.
  • Ordine Psicologi (1997), "Codice deontologico", www.psy.it
  • Pichòn Riviere E., "Il processo gruppale", Lauretana, Loreto.
  • Puget J., et alii, (1996), Il gruppo e le sue configurazioni, Borla, Roma.
  • Ronchi E., (1999), "Dall'individuo al gruppo. Cambi di paradigmi e di setting in psicoterapia duale", Rivista Gruppi, n. 1, pp.33-48.

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