HOME MAPPE
COIRAG
Presentazione
Mappa del sito
Rete interna coirag
Statuto coirag
Come associarsi
Home page
ASSOCIAZIONI
OC COIRAG
ACANTO
AION
APG
APRAGI
APRAGIP
ARIELE Psicoterapia
ASVEGRA
CATG
IL CERCHIO
LAB. Gruppoanalisi
SIPSA
Index OC uk
Index OC it
SCUOLA COIRAG
(Ric. M.I.U.R.)
Home Scuola
Sede di Bari
Sede di Genova
Sede di Milano
Sede di Padova
Sede di Palermo
Sede di Roma
Sede di Torino
OOCC con Training
Ordinamento
Regolamento
Info Naz. Didattica
CENTRO STUDI e RICERCHE - CSR
Home CSR
Organigramma e ruoli
Gruppi di ricerca
Regolamento int.
Convegni e libri on line
EVENTI FORMATIVI CONVEGNI (CSR)
index eventi
Prossimi eventi
Storico eventi
Segnala un evento
Immagini di eventi
RIVISTA COIRAG
"GRUPPI"
Home rivista
Regolamento int.
Autori, abstract it
Autor, abstract uk
Servizio biblio
AGENZIA PER LA FORMAZIONE COIRAG - AFPC
Home Agenzia
Ottieni depliant
Organigramma
Invia proposta
SERVIZI RISERVATI
AD ASSOCIATI
Login diretto soci
Libro soci parte pubblica
SERVIZI RISERVATI
AD ALLIEVI
index servizi allievi specializzandi
SERVIZI RISERVATI
AD EX-ALLIEVI
index servizi ex allievi specializzati
REGISTRO
VISITATORI
Firma/consulta il
registro dei visitatori




 
SEDE DI PALERMO - PROGRAMMA DEL TRAINING APRAGIP
Responsabile del Training Graziella Zizzo
 

SCUOLA DI PSICOTERAPIA DELLA COIRAG
ISTITUTO DI PALERMO

PROGRAMMA DEL TRAINING APRAGIP
ANNO 2008

OBIETTIVI GENERALI DEL TRAINING

Il training dell’Apragip, all’interno degli obiettivi generali che la Scuola persegue relativamente alla formazione di professionisti competenti nel lavoro clinico – terapeutico ad orientamento analitico gruppale, si propone in primis, di stimolare e favorire l’acquisizione di attitudini psicologiche – cliniche proprie dello psicoterapeuta, accanto allo sviluppo di particolari e specifiche attitudini e competenze che il futuro psicodrammatista dovrebbe possedere.
La formazione, affinché sia volano di trasformazioni personali, non può che avvenire all’interno di un contesto affettivamente investito che, nel training psicodrammatico, si configura nel gruppo degli allievi che diventa non solo strumento di crescita personale e relazionale, ma anche di conoscenza diretta delle dinamiche gruppali.
Nelle varie esperienze che il training predispone (tutoraggio, sensibilizzazione, supervisione, ecc) il soggetto è infatti il gruppo con le sue peculiari dinamiche e l’allievo con le sue problematiche personali, rispetto alle quali ci si propone di favorire un atteggiamento mentale volto all’ascolto e alla comprensione di se stesso per poter essere presente nel rapporto terapeutico, ma contemporaneamente capace di leggere ciò che, a contatto con l’altro, risuona emotivamente dentro di lui.
Gli obiettivi descritti richiedono l’acquisizione di una capacità di esposizione personale (peraltro fortemente sollecitata dalle peculiarità della tecnica psicodrammatica) che consenta di pervenire, parallelamente all’esperienza di analisi personale, ad una sempre più ampia e profonda consapevolezza del proprio mondo interno.
Si intende inoltre favorire nell’allievo:

  1. l’acquisizione di una visione relazionale e storicista del disagio e della psicopatologia;
  2. la capacità di operare e di leggere le nuove realtà sociali in cui lo psicoterapeuta è chiamato oggi ad operare;
  3. un’attitudine alla formazione permanente ed una mentalità aperta e curiosa nei confronti degli altri modelli della terapia analitica;
  4. la capacità di adattare con flessibilità ed attenzione al contesto e alle varie popolazioni di utenti, i propri strumenti operativi ed in particolare lo strumento psicodrammatico che dispone di una tecnica complessa e variegata.

OBITTIVI SPECIFICI DEL TRAINING

L’iter formativo del training Apragip prevede che nei primi due anni l’allievo raggiunga i seguenti obiettivi:

  1. pervenga ad una prima familiarizzazione con la teoria e il modello psicodrammatico;
  2. sviluppi la capacità di stare e mettersi in gioco in gruppo riuscendo ad assumere il ruolo di protagonista, di Io ausiliario, di doppio e di specchio;
  3. approfondisca la conoscenza del proprio mondo interno e dei propri nodi conflittuali collegandoli alla propria storia familiare e al proprio contesto culturale;
  4. acquisisca la capacità di elaborare le risonanze interne che la relazione con il paziente risveglia nel terapeuta;
  5. acquisisca la capacità di ascolto ed interpretazione dei sogni portati dal paziente contestualizzandoli  e rispetto alla sua storia personale e alla relazione terapeutica in atto, secondo il modello della psicologia analitica junghiana.

Nel secondo biennio, in cui l’allievo si sperimenta in prove di conduzione e di osservazione del proprio stesso gruppo, si richiede che:

  1. sia in grado di assumersi responsabilità psicoterapeutiche con popolazioni varie di pazienti ed in contesti istituzionali diversi;
  2. maturi ed ampi la capacità di utilizzare sempre più la propria personalità come strumento terapeutico e acquisisca quella duttilità che gli consenta di elaborare un progetto terapeutico idoneo a quello specifico paziente;
  3. sappia leggere la matrice dinamica del gruppo attraverso l’osservazione dei giochi rappresentati, della trama che li connette e della produzione simbolica ed immaginale;
  4. acquisisca la capacità di condurre  gruppi sia in ambito preventivo che clinico, riuscendo a porsi come presenza attiva, empaticamente rassicurante e stimolante, capace di riconoscere i bisogni del singolo e del gruppo e di riuscire a dargli espressione nel qui ed ora del setting psicodrammatico;
  5. sappia (nel ruolo di conduttore) cogliere nel flusso narrativo del protagonista, eventi significativi rispetto alle sue problematiche fondamentali e tradurle in immagini concrete, atte ad essere drammatizzate (capacità di allestire scenograficamente quanto il paziente porta).

CRITERI DI VALUTAZIONE

Per quanto riguarda la valutazione, a cui verranno dedicati spazi di discussione con gli allievi, saranno presi in considerazione i seguenti aspetti:

  1. Il raggiungimento degli obiettivi sopra evidenziati ed in particolare: la capacità di mettersi in gioco, la capacità critica, la capacità di assumersi la responsabilità terapeutica, l’interesse, il coinvolgimento e la partecipazione alle varie attività proposte nel corso del processo formativo, la capacità di cogliere le dinamiche di gruppo.

Infine verrà preso in considerazione  l’elaborato scritto del II anno e dell’esame di specializzazione.

ATTIVITÀ PREVISTE

Gruppi di sensibilizzazione
Gruppi di supervisione
Gruppi di tutoraggio
Gruppi di prove di conduzione
Seminari teorico – clinici
Workshop regionale

DOCENTI:
G. ZIZZO, M. GASSEAU, W. SCATEGNI, G. GASCA, T. PIOVESANA, C. ROMANO.

Il responsabile del
                                                                                                 Training Apragip
                                                                                                 Graziella Zizzo

Torna Indietro