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AREA B - PSICOLOGIA CLINICA E PSICOPATOLOGIA
Responsabile d'area Prof. Franco Fasolo
 

SEDE COIRAG DI PADOVA

AREA DIDATTICA: PSICOLOGIA CLINICA E PSICOPATOLOGIA
RESPONSABILE: prof. Franco Fasolo

ANNO ACCADEMICO 2007

PROGRAMMA

Nell’ambito del programma di formazione della Scuola, l’Area didattica B – Psicologia clinica e Psicopatologia – si propone di raggiungere l’obiettivo formativo generale di trasmettere una visione non riduttiva dei disturbi psichici.

Non ci si limiterà a descrivere spiegazioni teoriche (diagnosi e nosografie) ma si farà costante riferimento critico all’unitarietà della persona nel rispetto della sua soggettualità, concetto che riconosce la stessa soggettività come costantemente istituita, tanto nel “corpo” quanto nella “psiche”, dalle funzioni mentali proprie della persona, i gruppi, le reti sociali, le comunità locali, la cultura e il corpo-in-relazione nel tempo della biografia personale. Si porrà, conseguentemente, attenzione al dilemma che ogni “scienza della psiche” deve comunque affrontare: come non far perdere la qualità della soggettualità quando – per qualsiasi buon motivo – si deve anche solo parzialmente oggettivare il soggettivo.

Gli obiettivi saranno raggiunti attraverso i tre insegnamenti dell’Area B.

Psicopatologia generale e clinica

Psicodiagnostica e colloquio clinico

Clinica psichiatrica con elementi di Psicofarmacoterapia e Neurologia

Comune nell’impostazione dei tre differenti insegnamenti sarà l’impegno a promuovere negli studenti un atteggiamento che tenga sempre a bada, nell’accostarsi al paziente e al suo mondo, il rischio di devitalizzare l’”oggetto” dell’ osservazione e dell’intervento qualora se ne prenda per dato solo un aspetto della sua realtà.

L’insegnamento di Psicopatologia generale e clinica tiene presente la distinzione tra organizzatori nosografici e organizzatori psicopatologici, dando la debita priorità all’esperienza “interna” e al vissuto personale; nel momento in cui va oltre la semplice rilevazione di un sintomo, il vissuto ci aiuta infatti a cogliere il senso “impaziente” della sofferenza interiore (o personale) e ad acquisire una rappresentazione più autentica della persona, punto di partenza indispensabile per ogni progettualità terapeutica (sia individuale o farmacologica, sia gruppale o comunque neuroplastica) seriamente intenzionata ad avviare o a riavviare il processo della guarigione personale.

L’insegnamento di Psicodiagnostica e colloquio clinico offre l’opportunità di acquisire

1) le metodologie operative necessarie per guidare i percorsi valutativi (iniziali, a mezza via, conclusivi, e infine retrospettivi) nella prospettiva generale di darsi sempre il tempo giusto per comprendere,

2) le tecniche di colloquio clinico (individuale e gruppale) nella prospettiva di valorizzare il tempo necessario per esperire empaticamente le configurazioni relazionali più significative ovvero meglio risignificabili ai fini della guarigione.

L’insegnamento di Clinica psichiatrica con elementi di psicofarmacologia e neurologia, pur orientandosi all’interno della prospettiva clinica fenomenologica e psicodinamica, intende svolgere una funzione integrativa con alcuni campi limitrofi tradizionalmente aspiranti all’oggettività, per fornire agli studenti una articolata visione del dinamico quadro generale.

Non potranno essere trascurati alcuni recenti sviluppi delle neuroscienze: nel momento in cui esse condizionano nuovi interessi sulle ipotesi organicistiche dei disturbi mentali e il conseguente maggior ricorso alle terapie farmacologiche, aprono però contestualmente prospettive inedite sulle ipotesi relazionali relative alle trasformazioni cerebrali oggettivabili a seguito degli interventi psicoterapeutici, e aumentano perciò l’impatto e la responsabilità anche “sanitaria” del lavoro psicoterapeutico.

METODOLOGIA

Coinvolgimento attivo degli studenti e del gruppo-classe nella costruzione delle lezioni, con la loro partecipazione guidata anche attraverso la presentazione di elaborati scritti e di esperienze cliniche.

Le indicazioni bibliografiche sono di norma essenziali ma in parte potranno essere utili per sviluppi originali.

VALUTAZIONE

Ogni docente espliciterà i propri metodi di valutazione, che si rivolgeranno comunque tanto al grado di partecipazione attiva quanto allo sviluppo delle conoscenze riscontrabile sia in aula che negli elaborati scritti.

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