AREA DIDATTICA: PSICOTERAPIA INDIVIDUALE E DI GRUPPO
RESPONSABILE: prof. Silvestri Angelo
ANNO ACCADEMICO 2007
OBIETTIVI
“Fare psicoterapia” è un'attività complessa, difficilmente delimitabile, coinvolgendo conoscenze e competenze trasmissibili, ma anche attitudini solo in parte tali, perché profondamente dipendenti da “talenti” personali e tratti del carattere. Divenire psicoterapeuta è dunque un processo interminabile, costellato di traguardi sempre provvisori, fondato sul ripensamento critico di ogni prassi, di ogni nuova acquisizione o concezione teorica e sulla necessità di un continuo sforzo di conoscenza di sé, per il quale un' approfondita esperienza analitica personale è punto di partenza imprescindibile.
L'obiettivo generale dell'area, non può dunque essere pensato come un traguardo a cui giungere, ma piuttosto come un contributo, certo limitato dalla ridotta disponibilità di tempo disponibile per la didattica, all'innesco di tale processo durante gli anni della scuola, in modo che possa proseguire ulteriormente in seguito. L'acquisizione di un solido e meditato bagaglio conoscitivo dovrebbe dunque accompagnarsi ad una matura consapevolezza di quanto questo costituisca solo un punto di partenza per una ricerca in divenire e non un'illusoria convinzione di “sapere”.
A fini pratici è opportuno tentare l'articolazione di tale obiettivo generale in obiettivi formativi più limitati e pragmaticamente definiti a loro volta articolati in obiettivi specifici, sulla cui base poter fondare anche il processo valutativo dell'apprendimento.
Obiettivi formativi:
- Trasmettere le conoscenze di base necessarie all'avvio di una pratica psicoterapeutica in particolare ad orientamento psicoanalitico
- verificare/fornire le conoscenze teoriche di base
- costruire un lessico pertinente e rigoroso
- Favorire una riflessione critica sugli elementi fondamentali delle psicoterapie
- stimolare un confronto costante tra apprendimento attraverso i testi, le lezioni teoriche e i “modelli” proposti attraverso l'esposizione di casi e situazioni cliniche
- Sviluppare una specifica attenzione al momento valutativo, da considerarsi come parte imprescindibile dell'attività psicoterapeutica sia come riferimento al “dato di realtà” sia come attitudine ad interrogarsi sul lavoro svolto e su sé stessi
- illustrare le problematiche generali della valutazione in psicoterapia
- illustrare le problematiche specifiche di ciascuna area
- esplicitare il significato del processo valutativo all'interno del percorso terapeutico
STRUMENTI.
L’area comprende gli insegnamenti di:
Psicoterapia individuale con elementi di valutazione (1° anno, 44 ore)
Psicoterapia di gruppo con elementi di valutazione (2° anno,44 ore)
Psicoterapia individuale e di gruppo dell’età evolutiva e dell’adolescenza (4° anno, 24 ore)
Psicoterapia della coppia e della famiglia (4° anno,20 ore)
Psicoterapia multimodale delle psicosi e psicoterapia nei contesti istituzionali (4° anno,36 ore)
Per ciascun insegnamento verranno individuati e sviluppati gli argomenti specifici più consoni al conseguimento degli obiettivi generali sovra esposti. Le lezioni cercheranno di prendere sempre spunto dalla concreta pratica clinica, attraverso l'illustrazione di casi e situazioni pertinenti, senza però mai rinunziare alla esposizione sistematica e alla discussione teorica dei diversi contenuti fondamentali, presupposto necessario per una trasmissione organica delle conoscenze di base, ritenute indispensabili. Le domande e la discussione saranno sollecitate, cercando tuttavia di “dosare” l’interattività gruppale per evitare sovrapposizioni sia di contenuti, sia metodologiche tra “docenze centrali” ed insegnamenti del training. Si porrà la massima cura nel cercare di definire gli argomenti da trattare tenendo conto delle effettive possibilità di trattazione stanti i limiti temporali esistenti.
E’ auspicabile, inoltre, che il confronto tra i docenti dell’area (e in questo senso il responsabile è a disposizione dei colleghi) sia sui programmi, sia sui metodi, sia considerato un vero e proprio strumento di lavoro. Ciò per evitare sia il rischio di sovrapposizioni sia quello che alcuni argomenti importanti non siano trattati.
PROGRAMMI: Ogni docente presenterà il suo programma sulla scheda didattica fornita dall’Istituto e tenuto conto di quanto precisato nel paragrafo precedente.
Sarà opportuno che le indicazioni bibliografiche vengano suddivise fra quelle (poche) effettivamente richieste per la preparazione del corso, sulla base delle quali avverrà la valutazione, e quelle utili per un approfondimento, certo auspicabile, ma, realisticamente, non sempre attuabile da tutti gli allievi.
VALUTAZIONE: Coerentemente con quanto espresso negli obiettivi d’area, ogni docente esplicita nella scheda didattica i propri metodi di valutazione.
Criterio ispiratore comune può essere quello di valutare la partecipazione attiva e via via più “pertinente” degli allievi durante le lezioni e di richiedere loro almeno un elaborato scritto finale per ogni insegnamento.