Psicoterapia di Gruppo con Elementi di Valutazione
ANNO ACCADEMICO 2007 - ANNO DI CORSO: II
DOCENTI : prof.ssa Silvia Corbella, prof. Angelo Silvestri
OBIETTIVI:
1. Fornire agli allievi una formazione teorica sulla metodologia e sulla tecnica della psicoterapia analitica di gruppo. Tale formazione è auspicabile che possa essere fruita dagli allievi stessi, come ipotesi da verificare nella loro diretta esperienza dei gruppi, in modo da costituire una dialettica teoria-prassi, che lasci spazio alla critica costruttiva e alle capacità e creatività personali. Si potranno formare, nel gruppo "classe", sottogruppi di ricerca in cui ogni singolo allievo porterà il suo personale contributo: questo allo scopo di dare delle valutazioni e di fornire alle valutazioni stesse anche una potenzialità formativa, specificamente gruppale.
2. Stimolare e favorire la riflessione sugli elementi ed i nodi essenziali per lo sviluppo di una competenza e di una identità come terapeuta di gruppo. L’apprendimento della psicoterapia, infatti, non può, né deve prescindere da una particolare attenzione alla formazione e maturazione della persona.
3. Stimolare il riconoscimento della complessità dei diversi piani di realtà attivi nella situazione gruppale. E' necessario che lo psicoterapeuta sia formato ad operare in un campo relazionale. Questo implica la conoscenza delle diverse variabili che interagiscono fra di loro, a differenti livelli di realtà. A questo fine, sarà anche opportuno stimolare nell'allievo la riflessione su quanto sia fondamentale la consapevolezza del proprio mondo interno, anche e soprattutto negli aspetti relazionali e, quindi, quanto sia necessario ricercare la consapevolezza delle proprie modalità di mettersi in rapporto con gli altri.
4. Stimolare il riconoscimento della complessità e della profondità del coinvolgimento del conduttore nella situazione gruppale. Ciò con lo scopo da ridurre al massimo il possibile rischio di un uso difensivo o manipolativo delle tecniche psicoterapeutiche apprese. Entrambi questi ultimi due obiettivi potranno essere meglio sviluppati nel training e grazie all'imprescindibile esperienza psicoanalitica personale.
5. Sviluppare la sensibilità dell'allievo nel distinguere le caratteristiche della posizione relazionale del terapeuta nella dimensione gruppale rispetto a quella individuale.
6. Sviluppare la capacità dell'allievo nel distinguere i fattori terapeutici attivi nella dimensione gruppale rispetto a quella individuale.
PROGRAMMA (Principali contenuti/articolazione):
Riteniamo importante organizzare il lavoro di ricerca fin dalla prima lezione, per poterlo articolare al meglio nel tempo previsto dall’insegnamento, arrivando alla valutazione da attuarsi attraverso l’analisi delle modalità partecipative, una prova scritta in aula, incentrata su domande predefinite, ed un colloquio su un elaborato preparato a casa da parte di ciascun allievo.
Durante le lezioni, si evidenzieranno i paradigmi concettuali che fondano il lavoro terapeutico di gruppo, sottolineandone la continuità e la discontinuità con la terapia duale, in particolare con quella analitica. Verranno considerati quegli autori che in ambito psicoanalitico hanno fatto riferimento alla teoria delle relazioni oggettuali e alla formazione del Sé e che hanno fornito elementi stimolanti per la teoria e la clinica gruppale. Sarà sottolineata l’importanza dei paradigmi della complessità e della complementarità, sia all’interno del pensiero scientifico contemporaneo, sia di quello gruppale. Si metteranno in evidenza alcune caratteristiche specifiche del piccolo gruppo, con particolare attenzione allo spazio e al tempo gruppale, alle dinamiche di fondo, che ne sottendono i processi specifici e al loro diverso uso a seconda dell’obbiettivo che ci si propone: gruppo terapeutico, gruppo di formazione, gruppo di auto-aiuto ecc... Verranno affrontati i problemi relativi alla selezione dei pazienti e alla formazione del gruppo. Si evidenzierà il ripresentarsi, più e più volte nel corso del processo gruppale, di alcune situazioni tipiche, con le loro potenzialità curative e distruttive. Una particolare attenzione verrà data all'utilizzo dei sogni nel gruppo e alla specificità del pensiero gruppale. I temi esposti saranno supportati da esempi clinici. Uno spazio specifico sarà anche riservato alla trattazione e discussione delle problematiche inerenti la valutazione, nei e dei trattamenti di gruppo. Ciò in modo da stimolare la crescita di una cultura della valutazione integrata nell’identità psicoterapeutica. A questo scopo, verrà discussa la complessa articolazione fra necessità epicritiche e specificità epistemologiche dell’approccio psicoanalitico. Questo il progetto di massima; altre tematiche potranno essere affrontate in seguito agli interessi espressi dagli allievi. Verranno segnalati alcuni testi specifici relativi alla terapia di gruppo di autori sia italiani che stranieri ed articoli comparsi su riviste nazionali ed internazionali riguardanti le tematiche gruppali di volta in volta affrontate.
BIBLIOGRAFIA:
Gli strumenti bibliografici indispensabili saranno costituiti da un manuale di base da integrare con alcuni testi (capitoli di libri e articoli di riviste) che verranno forniti agli allievi all'inizio del corso.
I riferimenti bibliografici, sotto riportati, in neretto quelli irrinunciabili, rappresentano una indicazione bibliografica essenziale (comunque minima) rispetto alla quale gli allievi saranno invitati a trovare un percorso personale di lettura per integrare quanto trasmesso durante le lezioni.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
Borgogno, F. (1978) L’illusione di osservare - Giapichelli Editore, Torino
Corbella, S. (2003) Storie e luoghi del gruppo-Raffaello Cortina, Milano
Corbella, S. ( 1988) La terapia di gruppo, in "Trattato di Psicoanalisi" - Cortina, Milano.
Neri,C. (1995) Gruppo - Borla, Città di Castello
Puget,J (1994) Il gruppo e le sue configurazioni - Tr.it. Borla, Roma (1996).
Vanni, F., (1984) Modelli mentali di gruppo, Cortina, Milano (un estratto).
Vanni, F., Sacchi, F., (1992) Gruppi e identità, Cortina, Milano.
COMPETENZE ATTESE
(esperienze/ conoscenze/ acquisizione, sviluppo di sensibilità/acquisizione, sviluppo capacità)
Gli allievi dovranno aver appreso la specificità e la complessità del lavoro e del pensiero gruppale e le sue possibili articolazioni in ambiti differenti. In particolare:
1. conoscenza dei principali strumenti concettuali relativi alla terapia di gruppo.
2. capacità di distinguere i vari livelli psicodinamici della seduta (individuale, interattivo e di gruppo).
3. capacità di discutere criticamente lo svolgimento di una seduta o di una particolare situazione di gruppo.
4. capacità di discutere criticamente ed autocriticamente un caso clinico in vista di un invio o di un inserimento.
5. capacità di discutere criticamente un’ipotesi di lavoro gruppale con riferimento a necessità e a contesti diversi
VALUTAZIONE (modalità/ criteri valutativi).
La valutazione avverrà in due momenti in aula, con una prova scritta da svolgersi in un tempo definito, come verifica delle conoscenze acquisite e attraverso un colloquio incentrato su un elaborato, scritto da ciascun allievo, con più agio a casa, con valenza anche formativa, come verifica delle capacità critiche e sintetiche dell’allievo, rispetto ad aspetti teorici e clinici della disciplina. Il voto sarà motivato con un commento scritto da parte del docente. La valutazione della partecipazione terrà prevalentemente conto della capacità dell’allievo di discutere e porre quesiti, interagendo con il gruppo e il docente in modo critico e costruttivo.