Psicodramma Analitico
ANNO ACCADEMICO 2007 ANNO DI CORSO: III
DOCENTE : prof.Roberto Pani
OBIETTIVI
In attuazione degli obiettivi d’area, tenuto conto dei programmi e insegnamenti, il corso si propone di offrire le conoscenze teoriche di base della tecnica psicodrammatica e delle sue possibili applicazioni, affinché gli specializzandi acquisiscano gli strumenti per pensare all’utilizzazione del gruppo anche dal punto di vista del vertice dello psicodramma psicoanalitico: si lavorerà sui concetti di gioco, del role-playing, assolo, e sul metodo di formazione sia degli psicoterapeuti che degli operatori della salute, sia del lavoro in ambito scolastico che aziendale. In pratica, come esercitazione, si attueranno psicodrammi e simulate, nonché, se possibile, anche supervisioni di casi clinici individuali e di gruppo.
CONTENUTI
Il corso ha come riferimento teorico lo sviluppo dello psicodramma inquadrato nell’alveo psicoanalitico di derivazione freudiana. E’ il gioco l’elemento centrale che viene letto a partire da Freud, per giungere attraverso, Bion , Winnicott a Melzer, ad Anzieu, Odgen, Mc Williams, Bollas e altri. Il lavoro di gruppo con l’uso dello psicodramma attraverso l’ottica della M. Klein e Bion è caratterizzato da un modello operativo di ascolto e di intervento che rende possibile anche il lavoro con i bambini ed adolescenti. Inoltre la tecnica dello psicodramma psicoanalitico rende attuabile un modello di supervisione sui casi clinici, anche individuali, in trattamento presso colleghi psicoterapeuti.
STRUMENTI E METODI
Una parte del corso viene utilizzata secondo il modello della lezione frontale evoluzione teorica e metodologia dello psicodramma psicoanalitico.
Una parte del corso viene utilizzata per il lavoro di esperienza di laboratorio, cosicché gli specializzandi abbiano un’esperienza diretta sia pure minima di quello che rappresenta sia la formazione che la supervisione quando si utilizza il metodo analitico dello psicodramma.
La sensibilizzazione avviene attraverso il gruppo allargato; si può simulare una situazione reale, riferita alle esperienze istituzionali, o immaginaria, e lavorare sui significati e le emozioni che queste attivano e veicolano. Al termine, i conduttori saranno invitati a riflettere su se stessi e sui punti nodali dell’esperienza con il gruppo già condotto.
Le ultime tre ore saranno dedicate ad una sessione di supervisione da me condotta su tutto il lavoro del gruppo.
BIBLIOGRAFIA
- Pani R. Buttazzi R. (2005) “Schegge di Teatro in Psicodramma Psicoanalitico: l’Assolo”. D.U.Pres, libreria nautilus Bologna .
- Pani R., Miglietta D. (2006) “Dal Teatro allo Psicodramma Psicoanalitico” FrancoAngeli , Milano.
- Pani R., Sagliaschi S. (2006) “Dinamiche e Strategie del Colloquio Clinico” Carocci, Roma.
- Pani R., Ronchi E., Scateni W., (a cura di ) (2006) “Sogni e processi conoscitivi dell’istituzione” CLUEB, Bologna.
- Pani R., Biolcati R. (2006) “Le dipendenze senza droghe : hopping compulsivo e gioco d’azzardo , internet..” Utet, Torino.
- Pani R, Biolcati R. Assente F (2006), Con-vivere con l’autismo: contributi psicodinamici e strategie educative Guaraldi Rimini
COMPETENZE ATTESE
Ci si attende una conoscenza minima della tecnica dello psicodramma analitico, sia da un punto di vista teorico che di comprensione pratica di certe dinamiche: queste riguardano il come ci identifichiamo negli altri e come certe parti di Sé possano essere fatte vivere al gruppo.
VALUTAZIONE
Terrà conto degli interventi interattivi degli allievi con il docente durante il corso stesso. L’esperienza delle esercitazione sarà di grande aiuto nella valutazione complessiva insieme alla valutazione della partecipazione attiva.
Verrà richiesta agli allievi un breve scritto sui vari momenti dell’esperienza, oppure una descrizione di esperienza di psicodramma svolta durante il tirocinio.