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AREA D - METODOLOGIA DEI GRUPPI SPECIALI ED OMOGENEI
 

SEDE COIRAG DI PADOVA

Metodologia dei Gruppi Speciali ed Omogenei

 

ANNO ACCADEMICO 2007                            ANNO DI CORSO IV

Docente Prof. Vito Sava

 

OBIETTIVI

Il corso di Metodologia dei gruppi speciali e omogenei (MGSO), svolto nella parte conclusiva del percorso formativo della Scuola, si pone come finalità:

  • il ripensamento delle diverse conoscenze ed esperienze di gruppo, apprese e sperimentate durante i diversi momenti del percorso formativo (in particolare nell’area D) dal punto di vista della “specializzazione” e “omogeneità” dei gruppi.
  • l’individuazione e l’utilizzo di elementi di teoria, metodo e tecnica per progettare condurre gruppi di diversa natura in ambito clinico, formativo o di consulenza.
  • la lettura e l’utilizzo della “circolarità” tra gruppo, terapeuta, contesto istituzionale

PROGRAMMA

  • Definizione di “gruppo speciale” e “gruppo omogeneo”.
  • Dimensione “speciale” e “omogenea” di gruppo.
  • Riferimenti teorici sui gruppi speciali e omogenei (GSO).
  • Indicazioni e controindicazioni per i GSO.
  • Progettazione del GSO.
  • Metodologie e tecniche dei GSO.
  • GSO, trattamento integrato, istituzioni e contesti di intervento.
  • Elementi su gli indicatori di esito.

METODO

Gli incontri si svolgeranno come lezioni d’aula, alternando momenti di presentazione e discussione teorica con momenti di esemplificazione; il materiale sarà proposto dal docente e verranno chiesti agli allievi approfondimenti teorici e clinici, da presentare e discutere nel gruppo classe.

COMPETENZE ATTESE

Al termine del percorso gli allievi dovrebbero:

  • essere in grado di progettare interventi gruppali “speciali e omogenei” per particolari situazioni, fasce d’utenza e/o pazienti, contesti specifici, tempo e risorse disponibili.
  • aver acquisito gli elementi teorici e tecnici essenziali per condurre un GSO.
  • leggere criticamente, attraverso lo strumento del GSO, alcune patologie emergenti, la loro “rappresentatività” in termini della più ampia psicopatologia e gli orientamenti culturali che ne favoriscono o permetto la visibilità (o l’oscuramento).

VALUTAZIONE

La valutazione si articolerà in:

  • Valutazione iniziale sulle conoscenze in materia di MGSO;
  • Valutazione in itinere sui processi e sulle difficoltà relative ai vari momenti e snodi del processo d’apprendimento;
  • Valutazione finale attuata a fine corso, attraverso un elaborato scritto in cui verrà chiesto di costruire, a partire da i riferimenti teorici, dalla tipologia di utenza, dal tempo e dal contesto, un’ipotesi progettule di GSO. Verrà valutata con il gruppo classe la modalità più idonea per condividere e discutere i progetti realizzati.

Si terrà inoltre conto della qualità della presenza e della partecipazione all'attività d'aula (assenze incluse) sulla base dei criteri di valutazione definiti annualmente in accordo con i responsabili d'area.

BIBLIOGRAFIA

  • Augè M. (2004), Rovine e macerie, Bollati Boringhieri, Torino 1999.
  • Corbella S., Girelli R. e Marinelli S. (a cura di) (2004), Gruppi omogenei, Borla Roma.
  • Dalal F. (1998), Prendere il gruppo sul serio, Cortina, Milano 2002.
  • Freud S. (1929), Il disagio della civiltà, OSF X, Boringhieri, Torino 1980.
  • Kaës R. (1999), Le teorie psicoanalitiche del gruppo, Borla, Roma 1999
  • Gaburri E. e Ambrosiano L. (2003), Ululare con i lupi, Bollati Boringhieri Torino.
  • Yalom I. D. (1997), Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo, Bollati Boringhieri Torino.
  • Altri testi o articoli verranno proposti direttamente a lezione.

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