IISTITUTO DI TORINO – AREA D
DENOMINAZIONE UNITA’ DIDATTICA
Metodologia dello Psicodramma Analitico 3° anno
ANNO DI CORSO 2008
DOCENTE Giulio Gasca 26 h
OBIETTIVI
A- fornire una preparazione critica che permetta il confronto tra psicodramma e altre terapie di gruppo e tra diverse scuole di psicodramma
B- dare la capacità di comprendere attraverso lo sviluppo di un adeguato modello teorico l’effettivo funzionamento delle tecniche di psicodramma usate nella pratica clinica.
PROGRAMMA
Principali contenuti e articolazione
I- definizione e tratti essenziali dello psicodramma
II- storia aspetti e forme dello psicodramma
III- lo psicodramma la dinamica di gruppo i ruoli interni e la prospettiva storico personale dei membri del gruppo in relazione ai giochi psicodrammatici
IV- la metapsicolgia dello psicodramma analitico: dalla teoria moreniana alla teoria dei ruoli progetto
V- tecniche e strategie di conduzione
VI- trattamento del transfert in psicodramma
VII- analisi dei sogni nel metodo psicodrammatico
VIII- teoria e pratica delle scene virtuali
IX- il trattamento delle resistenze nel gruppo di psicodramma
X- acting out e situazioni di emergenza in psicodramma
XI- l’osservazione in psicodramma
XII- lo psicodramma applicato in ambiti particolari:
BIBLIOGRAFIA
TESTI FONDAMENTALI
TESTI CONSIGLIATI
- Moreno J.L. Principi di sociometria psicoterapia di gruppo e sociodramma Etas Kompass Milano
- Moreno J.L. Manuale di psicodramma Astrolabio Roma
- Anceline Schutzemberger A. Lo psicodramma Martinelli Firenze
- Gasseau M., Gasca G. Lo psicodramma junghiano Boringhieri
- Psicodramma Analitico: rivista numeri 0 ( Forme modi applicazioni) I (Il ruolo) II (Psicodramma e individuazione) III (Dinamiche individuative in psicodramma) IV (Psicodramma e immaginale) V (Dimensioni immaginali dello psicodramma) VI (Dall’individuo al gruppo in psicodramma) VII ( Dal gruppo all’individuo) VIII (Il sogno in psicodramma) IX (Psicodramma e matrici transgenerazionali)
- Miglietta D. I sentimenti in scena Utet Torino
- Fiaba Sogno, intersoggettività. Sordano A. Boringhieri Torino 2006
COMPETENZE ATTESE
Capacità di inquadrare il proprio modello dello psicodramma in ambito metodologico e storico con possibilità di confronto critico con altri modelli.
Capacità di correlare i propri interventi terapeutici con un modello teorico che ne spieghi l’utilità, l’efficacia le modalità di azione e i limiti nelle concrete applicazioni.
VALUTAZIONE
Attraverso discussioni gruppali in sede di lezioni può essere valutata la capacità critica acquisita dagli allievi in relazione al confronto tra modelli e la pratica clinica. Un compito scritto annuale permetterà di valutare la profondità di comprensione degli allievi su alcuni tratti fondamentali del modello psicodrammatico.