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AREA D - METODOLOGIA DEI GRUPPI SPECIALI ED OMOGENEI
 

SEDE COIRAG DI TORINO

ISTITUTO DI TORINO

AREA D - MODELLI E TECNICHE DI GRUPPO

Denominazione Unità Didattica: METODOLOGIA DEI GRUPPI SPECIALI ED OMOGENEI

Docente  Massimo Pietrasanta

OBIETTIVI

Il corso offrirà conoscenze per l’individuazione e l’utilizzo di elementi di metodo e tecnica per l’apprendimento di modalità di conduzione con approccio clinico,di gruppi di diversa tipologia, vale a dire:

  • speciali, monotematici in relazione a patologie omogenee
  • a termine
  • in contesti di cura complessa, in ambito pubblico

In particolare il corso è volto al perseguimento dei seguenti obiettivi:

  1. Apprendere a riflettere sul proprio percorso formativo e a gestire le ansie ed i meccanismi di difesa relativi all’incontro con nuovi modelli di intervento;
  2. Apprendere a considerare setting specifici in relazione ad una pluralità di contesti di cura;
  3. Apprendere ad usare il gioco ed il gioco di ruoli come elemento comune a differenti modelli e tecniche di gruppo, in funzione di contesti specifici e del tipo di cambiamento da attivare.

PROGRAMMA

principali contenuti e loro articolazione

Il corso si articolerà secondo un programma complesso che prevede di affrontare differenze ed analogie in esperienze gruppali che hanno come momento unificante l’utilizzo del gioco psicodrammatico in un ambito clinico, con gruppi sintomatici  centrati su:

  • Problematiche connesse a disturbi della corporeità – gruppo di portatori di sclerosi multipla
  • Problematiche connesse a disturbi della personalità -   gruppo di alcoolisti e tossicodipendenti
  • Problematiche connesse a disturbi del pensiero -      gruppo di pazienti schizofrenici

Verranno introdotte alcune delle tematiche caratterizzanti lo psicodramma analitico:

  • Gioco e simbolo – funzioni trasformative del gioco
  • Parola e corpo – scena interna e drammatizzazione
  • Soggetto e gruppo – costruzione, ricostruzione e narrazione

STRUMENTI

I principali strumenti di lavoro saranno:

  • Compresenza in aula, insieme col docente, di un relatore per ciascuno dei citati gruppi omogenei, che descriverà il proprio modello di conduzione e la propria esperienza gruppale:     
  • particolare la dott.ssa Elisabetta Mussio si occuperà dei Disturbi di Personalità e la dott.ssa Monica Sciamè dei Disturbi della Corporeità
  • Riproposizione di un setting psicodrammatico allargato, grazie al meccanismo della co-conduzione della lezione in aula
  • Possibilità di ricostruire nuove scene a partire dagli elementi narrativi introdotti dalle relazioni

METODO

Confronto e interazione gruppale, esercitazioni con uso di giochi; docenza e conduzione del gruppo in aula con uso di tecniche specifiche dello psicodramma analitico.

COMPETENZE ATTESE

Ci si attende:

  • una capacità di apprendimento e di rielaborazione dell'esperienza acquisita;
  • un potenziamento dell’attitudine all’ascolto, alla ricerca, alla messa a confronto ed alla messa in gioco di nuove conoscenze in luoghi di apprendimento e contesti diversi e in particolare in quelli delle Istituzioni in cui gli allievi svolgono il tirocinio;
  • capacità di progettare e condurre percorsi terapeutici in setting specifici.

 

VALUTAZIONE

La valutazione si articolerà in:

  • A. Elaborato scritto attinente al corso: dovrà essere compilato in modo sufficientemente articolato e sintetico sulla base delle indicazioni fornite dal docente. La valutazione sarà in cinquantesimi.
  • B. Modalità di partecipazione alle lezioni: continuità, capacità di porre domande attinenti e di interagire efficacemente nei diversi momenti in cui si articola il lavoro didattico (ascolto, comprensione, capacità di fare connessioni e di utilizzare le conoscenze apprese in momenti di confronto e di scambio di materiale clinico in plenaria o in sottogruppo). La valutazione sarà in cinquantesimi.

In caso di assenza si prevede:

  • Assenza al momento della valutazione di fine corso: in caso di documentato impedimento a presenziare al momento della valutazione finale formale del corso lo studente è tenuto a contattare il docente, previamente o entro il termine perentorio di una settimana, così da concordare con il docente un lavoro sostitutivo;
  • Assenza a parti del corso: l'assenza a parti del corso comporterà una detrazione nel punteggio finale proporzionata alla quantità di ore complessive di assenza.

BIBLIOGRAFIA

       Testi Essenziali

  • Corbella S., Girelli R., Marinelli S., “Gruppi omogenei” Borla, Ro 2004
  • Neri C. “ Gruppo “ Borla, Roma, 1995
  • Pani R., Miglietta D., “Dal teatro allo psicodramma analitico “ Franco Angeli, Milano, 2006

       Altri Testi Consigliati

  • Costantini A. (2000) a cura di, “Psicoterapia di gruppo a tempo limitato. Basi teoriche ed efficacia clinica”, McGraw-Hill, Milano.
  • Lemoine P - Lemoine G .(1972)   “Lo psicodramma”- Feltrinelli – Milano
  • Mackenzie R. (1997) “Psicoterapia breve di gruppo” – Erickson –
  • Merlo C. (1993) “ Tra il dito e la luna” – Area analisi – C7 – Dell’Orso – Alessandria
  • Miglietta D. (1998) “ I sentimenti in scena” – Utet – Torino
  • Petrella F. (1985) “La mente come teatro” – Centro scientifico torinese _ Torino
  • Pietrasanta M. e Scotti I. (1995) “Il gioco psicodrammatico nella psicoterapia delle psicosi” in Psicoterapia e cronicità – Centro scientifico editori – Torino
  • Winnicott D. (1971) “Gioco e realtà” – Armando – Roma
  • Yalom I.D. (1974) “Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo” – Boringhieri - Torino

 

 

 

 

 

 

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