Il training del LDG propone un percorso formativo che integrandosi con gli altri ambiti di attività istituzionale della Scuola (ore teoriche, tirocinio, workshop, seminari) e a partire da un background teorico metodologico fondato sul modello Psicoanalitico e Gruppo-analitico, intende offrire ai futuri professionisti e psicoterapeuti, le competenze di base dell’habitus professionale.
Tale competenza si esplica nella capacità di porsi di fronte ad una domanda di aiuto in modo consapevole ed adeguato, ovvero imparando a riconoscere le proprie reali potenzialità di saper e poter dare risposte adeguate ai bisogni espliciti ed inespressi ma in qualche modo sempre presenti nelle richieste dei propri interlocutori, siano essi pazienti individuali, famiglie,gruppi o organizzazioni.
Il Laboratorio valuta essenziale acquisire competenza nel lavoro preso le attuali Organizzazioni per la Salute Mentale (Comunità Terapeutiche, Centri Diurni, Case Famiglia, Consultori, Strutture di Riabilitazione, etc.) oltre che nei setting psicoterapeutici più specifici, individuali, famigliari, gruppali.
Accanto a questo obiettivo generale è importante che i nostri allievi acquisiscano la capacità di apprendere ad apprendere, ovvero che imparino ad interrogarsi riflessivamente sulle proprie esperienze con metodo e con attenzione sia alle risonanze relazionali che ogni esperienza è in grado di attivare sia alle potenzialità di comprensione che derivano da una disposizione sempre aperta del pensiero.
Oltre a questi obiettivi di carattere generale riteniamo significativo che i nostri allievi acquisiscano competenze tecniche e operative che consentano loro di muoversi adeguatamente nei diversi contesti professionali sia clinici che sociali.
In particolare valutiamo indispensabili le capacità di:
- leggere i contesti nei quali ci si trova ad operare (istituzionali e non)
- allestire setting d’intervento variabili ma coerenti sia con il contesto sia con la domanda di aiuto
- porre attenzione alla dimensione etica e deontologica del proprio agire professionale
- gestire la relazione con l’altro nello spazio di cura sapendo cogliere tutti gli elementi utili (del reale, del simbolico e dell’immaginario) che contribuiscano a comprendere e a generare opportunità di cambiamento.
- interagire adeguatamente in rapporto alle diverse culture e saperi professionali
- assumere un pensiero critico rispetto alle “evidenze” diagnostiche ed elaborare e mettere in campo trattamenti adeguati e corretti
- elaborare esperienze e riflessioni efficacemente trasmissibili anche attraverso il linguaggio scritto
- sviluppare una attenzione agli elementi distintivi e alle rapide evoluzioni del mondo sociale e culturale nel quale come professionisti e psicoterapeuti ci troviamo oggi ad operare
Contratto Formativo
Che cosa offriamo agli allievi.
Lo staff del Training è costituito da professionisti accreditati e competenti che hanno maturato esperienze professionali in diversi campi sia della clinica e della psicoterapia individuale e di gruppo e sia dell’intervento istituzionale pubblico e privato.
Lo staff peraltro mette a disposizione degli allievi in aggiunta alla propria competenza professionale individuale anche una competenza come gruppo di lavoro impegnato da diversi anni sia nell’attività di Training, sia in attività professionali comuni.
Una delle caratteristiche principali infatti del gruppo che costituisce lo staff del Training è il consolidamento della propria dimensione di gruppo di lavoro sviluppatasi nel corso del tempo sia attraverso la condivisone di attività professionali svolte insieme, sia attraverso lo scambio e il confronto continuo sulla personale esperienza clinica e istituzionale fatto attraverso periodiche attività di co-visione all’interno del gruppo dei soci del Laboratorio di Gruppoanalisi.
A questo proposito è importante sottolineare che lo staff del Training si inserisce in modo pregnante e significativo nel contesto di appartenenza scientifica e culturale del Laboratorio di Gruppoanalisi, una delle poche associazioni consociate della COIRAG che ha avuto nel corso degli anni uno sviluppo importante in diversi contesti del territorio nazionale (Torino, Roma, Palermo, Catania) sia in campo accademico che professionale.
Che cosa chiediamo agli allievi.
Ci aspettiamo dai nostri allievi che partecipino e contribuiscano in modo attivo all’esperienza del Training, ovvero che assumano nei confronti dell’esperienza di apprendimento un atteggiamento attento, critico e propositivo.
Ci aspettiamo una disponibilità a mettersi in gioco nel gruppo attraverso una partecipazione puntuale a tutte le attività proposte e concepite come occasioni per un apprendimento non accademico o scolastico, ma fondato sulla dimensione di scambio esperienziale e di messa in comune dei saperi professionali offerta dal gruppo e dallo staff dei docenti.
Ci aspettiamo quindi che i nostri allievi sviluppino e dimostrino progressivamente di essere in grado di esporsi riflessivamente nei confronti della propria e altrui esperienza nel campo professionale inteso come luogo che contiene al tempo stesso elementi più certi ed altri meno certi, mantenendo nei confronti di entrambi una attenzione critica e volta a ricercare più che a trovare.
Valutazione: come e cosa valutiamo
Nel nostro training la valutazione non rappresenta solo un evento istituzionale ma è pensato come un processo che accompagna l’esperienza didattico-formativa finalizzato quindi alla verifica periodica del livello di raggiungimento da parte di ciascun allievo degli obiettivi formativi sopra citati.
Esso prevede dal punto di vista della sua articolazione alcuni momenti fondamentali:
- L’esplicitazione dei parametri e dei fattori di valutazione in sede di contratto formativo all’inizio del training (ripetuti e ricordati ogni anno)
- Eventuali colloqui in itinere su richiesta dello staff o dell’allievo a fronte di criticità riscontrate (vedi funzione di Tutoring)
- Un colloquio annuale di restituzione e co-valutazione finale
Per co-valutazione si intende la messa in comune di elementi valutativi e autovalutativi.
Nel corso dei colloqui di co-valutazione vengono anche richiesti suggerimenti e riflessioni sullo staff e sul programma di training
I parametri generali di valutazione posti alla base del contratto formativo con gli allievi del nostro training sono principalmente riferiti ai comportamenti e agli atteggiamenti assunti ed espressi nel corso delle attività di training con particolare riferimento:
- Alla capacità e disponibilità ad esporsi in gruppo
- Alla significatività degli interventi con particolare riferimento alla loro coerenza con l’argomento trattato, il contesto, il clima e la dinamica del gruppo
- Al livello di maturità personale e professionale dimostrata intesa come livello di competenza raggiunta rispetto agli obiettivi formativi sopra dichiarati
A questi elementi di tipo più soggettivo ovviamente si aggiungono quelli più oggettivi come presenza/assenza, puntualità/ritardo.
Dall’anno scorso si è anche attivata una scheda di valutazione per i tutor di tirocinio con la quale si è cominciato a rilevare informazioni e dati anche rispetto a questa “area di apprendimento”. (vedi allegati)
Dimensione etica e deontologica
L’attività di training comporta, per le caratteristiche che le sono proprie come luogo di apprendimento dall’esperienza, una significativa esposizione sia di sé, della propria competenza, sia di situazioni e contesti clinici o istituzionali pubblici o privati nei quali l’allievo si trova ad operare.
Tale alto livello di esposizione richiede una altrettanta elevata attenzione agli aspetti etici e deontologici che vanno dalla dimensione del segreto professionale rispetto ai casi portati nei gruppi di co-visione alla gestione delle informazioni e delle valutazioni riferibili a contesti istituzionali o a comportamenti professionali anche di altri colleghi che richiedono di essere gestiti in maniera adeguata.
La conoscenza e l’applicazione di quanto previsto dal Codice Deontologico pertanto saranno pertanto oggetto di riflessione sia in riferimento alle situazioni e ai casi che potranno essere oggetto e materiali di lavoro del gruppo e sia rispetto alle questioni etiche e deontologiche poste dal setting formativo stesso del Training.
Tutoring: monitorare il percorso formativo
La formazione alla professione psicoterapeutica segue sviluppi fortemente legati alle evoluzione individuali e personali e pertanto un compito importante del Training, anche ai fini della valutazione, ma non solo, è quello di monitorare e porre attenzione allo sviluppo degli apprendimenti e alle specifiche modalità di procedere di ciascun allievo.
La funzione di Tutoring è affidata al Responsabile di Training che sulla base delle osservazioni proprie e/o delle indicazioni provenienti dallo staff dei docenti, ed anche sulla base di altri indicatori (istituto) potrà proporre agli allievi lungo il corso dell’anno dei colloqui di verifica e monitoraggio della situazione.
Analogamente gli allievi potranno richiedere, qualora lo ritenessero necessario, uno spazio di confronto e di restituzione rispetto al proprio percorso di apprendimento e di crescita professionale.
- Dr. Ugo CORINO Psicoterapeuta e psicosociologo clinico. Ha una formazione psicoanalitica ad orientamento freudiano rivisitato secondo i più recenti orientamenti intersoggetivisti e gruppoanalitica ad orientamento foulksiano rivisitato secondo i recenti orientamenti sia italiani che inglesi. Ha inoltre una formazione e una esperienza psicosociologica e di Analisi Organizzativo-Istituzionale realizzata presso l’APS (Milano) e L’ARIP (Parigi) Vice Presidente, responsabile Sede di Torino del Laboratorio di GruppoAnalisi; membro dell’ASP (Ass. Studi Psicoanalitici) di Milano. Docente presso le scuole di Specializzazione in Psicoterapia della Coirag e dell’SPP (Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica) di Torino. Lavora privatamente come psicoterapeuta, formatore-didatta e come consulente-supervisore in ambito Sanitario e Socio Assistenziale. Dalla fondazione della Scuola della COIRAG è stato per molti anni responsabile dei ws nazionali. Ha organizzato e partecipato a diversi convegni con contributi e testimonianze. E’ autore di diversi articoli e libri.
- Dr. Silvana KOEN Silvana Koen nata Buenos Aires Argentina-il 5/8/52. Laureata in filosofia . Psicoterapeuta Gruppoanalista. Docente e supervisore presso la scuola di specializzazione in psicoterapia della C.O.I.R.A.G. Direttore del Work Shop Nazionale della Scuola di specializzazione in psicoterapia della C.O.I.R.A.G. Supervisore di equipes che operano nel settore Psichiatria del servizio Sanitario Nazionale. Ha pubblicato alcuni articoli e partecipato in qualità di relatore a diversi convegni.
- Dr. Lamberto MARIANI Lamberto Mariani, medico specialista in Psichiatria, gruppoanalista, dirigente medico di Tossicologia clinica presso la s.c. Sert di Settimo t.se dell’ASL 7 di Chivasso; si occupa di psicopatologia con impostazione fenomenologica e relazionale; allievo a Roma dei Prof. Callieri, Pontalti, Menarini, Lo Verso, ho svolto il training gruppoanalitico con Bianca Colonna. si occupa da diversi anni della clinica delle Tossicodipendenze in ambito istituzionale, oltre che svolgere attività libero-professionale come psichiatra.
- Dr. Michele PRESUTTI Psicologo Psicoterapeuta lavora da circa venticinque anni nelle strutture pubbliche di servizi sanitari e ha maturato esperienze sia nel campo della psichiatria istituzionale. (Centro Crisi Molinette, Ex- ospedale Psichiatrico di Grugliasco) sia nel campo dei servizi territoriali (tossicodipendenze e consultorio familiare) e sia nella clinica privata. Svolge inoltre da diversi anni interventi di supervisione clinica e organizzativa in equipe sia dei servizi pubblici sia del privato sociale. E’ stato tra i fondatori e primo direttore della rivista scientifica sulle dipendenze patologiche “dal Fare al Dire” Publiedit 1992 Dal 1997 si occupa di sviluppo e organizzazione delle risorse umane ed attualmente è direttore della struttura complessa Ricerca Formazione Qualità in staff alla Direzione Generale dell’ASL10 di Pinerolo. Nell’ambito della Coirag fa parte dal 1995 dello staff del Workshop Nazionale e dello staff del Training del Laboratorio di Gruppoanalisi di Torino dalla sua istituzione.
- Dr. Raffaella SONCINI Laureata in medicina, specialista in psichiatria,psicoterapeuta e analista di formazione junghiana. Conduttrice di gruppi di psicodramma analitico e di arteterapia.Ha lavorato fino al 2002 presso SSM del Piemonte,negli ultimi anni come responsabile di Centro Diurno.Da alcuni anni svolge attività di formazione e supervisione in ambito istituzionale Si è formata alla dinamica dei gruppi ,alla psicopedagogia dell’adulto e delle istituzioni ed all’analisi istituzionale ,frequentando un corso biennale per formatori tenuto da Pierre Ricco,direttore dell’Institut de formation et d’etudes psychosociologiques et pedagogiques di Parigi e partecipando a supervisioni e seminari della COIRAG e del IL NODO group.
- Dr. Massimo SORCE Psicologo e Psicoterapeuta, membro del Laboratorio di GruppoAnalisi e docente del Training del Laboratorio di GruppoAnalisi della Scuola di Specializzazione per Psicoterapeuti della C.O.I.R.A.G. Istituto di Torino. Collaboratore alla didattica del Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Torino. Responsabile per Pro.ge.s.t. del coordinamento di servizi residenziali e semiresidenziali in psichiatria e consulente del Dipartimento Patologia delle Dipendenze dell’A.S.L. 5. Lavora privatamente come psicoterapeuta e supervisore in ambito sanitario e socio-assistenziale.
- Dr.ssa Giovanna URGO (attualmente in congedo) psicologa e psicoterapeuta. Socio ordinario del Laboratorio di GruppoAnalisi e docente del Training del Laboratorio di GruppoAnalisi della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia individuale e di gruppo della C.O.I.R.A.G. Istituto di Torino. Ha lavorato in diverse Comunità terapeutiche occupandosi di psichiatria e tossicodipendenza. Attualmente lavora privatamente come psicoterapeuta individuale e di gruppo e collabora con strutture residenziali occupandosi del trattamento psicoterapico di pazienti comorbili (tossicodipendenza associata a disturbo psichico) e dei loro famigliari. Svolge attività di supervisione e formazione in ambito sanitario e socio-assistenziale con particolare riferimento all’area della residenzialità in psichiatria (comunità terapeutiche e gruppi appartamento). Da qualche anno lavora come psicologa clinica nell’ambito del trattamento di pazienti affetti da patologie organiche (oncologia, malattia di Parkinson, sclerosi multipla).
(Michele PRESUTTI)
Questa area di Training intende offrire agli allievi l’opportunità di osservare e riflettere, attraverso il gruppo, sulla propria esperienza di tirocinio e di pratica clinica considerate come momenti di peculiare opportunità formativa e costitutivi del processo di acquisizione e maturazione di un sé professionale.
Saranno oggetto degli incontri i casi e le situazioni portate dagli allievi e riferite ad esperienze concrete di allestimento e/o gestione dei dispositivi professionali in contesti pubblici e privati.
Particolare attenzione sarà data ai risvolti e alle problematiche di tipo etico e deontologico che le situazioni presentate possono implicare direttamente o indirettamente in riferimento al contesto, all’interlocutore, al professionista o alla comunità professionale.
Metodologicamente si lavorerà su casi scritti preparati e presentati da uno o più allievi sottoforma di narrazioni di esperienze integrate da osservazioni e interrogativi sui quali attivare il pensiero e il lavoro di gruppo.
Sarà possibile, qualora i casi lo rendano necessario ed utile, attivare anche delle simulazioni o role playing delle situazioni presentate.
Bibliografia consigliata:
R. Francis L’etica per gli psicologi Centro Scientifico Torinese
Giovanni Jervis, Individualismo e cooperazione. Editori Laterza, Roma-Bari, 2002
GRUPPO DI COVISIONE CASI CLINICI
(Silvana KOEN)
Gli allievi presenteranno , attraverso uno scritto, una situazione clinica in fase iniziale che li ha visti impegnati di recente. Si potrà trattare di situazioni che non siano oggetto di altre supervisioni o di lavori di elaborazione teorica per la scuola o altri contesti istituzionali. Questo per meglio proteggere la relazione degli allievi con i loro assistiti. Sarà data particolare attenzione alla riflessione e apprendimento sugli aspetti relazionali del rapporto di cura utilizzando il gruppo dei pari come strumento e di risonananza e di apprendimento .
Inoltre in ogni incontro verrà dedicata un’ora all’individuazione degli elementi teorici di riferimento che hanno guidato o potrebbero guidare gli allievi nella loro pratica professionale.
GRUPPO DI COVISIONE CASI IN AMBITO ISTITUZIONALE
(Ugo CORINO)
Obiettivi
- Aumentare la competenza sulla costruzione e gestione di gruppi terapeutici nei Servizi
- Avviare una riflessione sui gruppi terapeutici a partire dai contesti di lavoro in cui gli allievi sono inseriti
- Apprendere ad analizzare esperienze prefigurazioni possibilità
- Apprendere a discutere di casi concreti od ipotizzati
Contenuti
- concepire il gruppo rispetto a
- contesto
- obiettivi
- partecipanti
- tempo e spazio
- conduzione
- ecc.
- gestire il gruppo
- tra processo e contenuto
- l’avvio
- la fase intermedia
- la fase conclusiva
- i possibili “incidenti”
Metodo
- Apporti teorici e discussione di letture
- Analisi di situazioni concrete
- Testimonianze (saranno presentate alcune esperienze di lavoro con i gruppi in contesti Istituzionali da parte di colleghi che ne stanno facendo esperienza)
LABORATORIO DI LETTURA E SCRITTURA CLINICA
(Lamberto MARIANI)
Il corso di lettura e scrittura intende avvicinare gli allievi alle connessioni fra teoria e prassi, considerando la clinica, nel campo gruppoanalitico, necessariamente connessa ad aspetti di ricerca.
Viene riconosciuta e promossa la lettura di testi e report clinici, clinicoesperienziali e metodologico-teorici come parte viva dell’operare in psicoterapia (e come parte dell’assetto di Setting sec.Lo Verso); verrà posta particolare attenzione alle metodologie di report clinico (lettura di testi di Minkoski, Binswanger, Blakenburg, Borgna, Callieri,Gozzetti, Di Petta, Pontalti, Lo Verso, Lo Piccolo, Sava).
La sezione “attiva” curerà le caratteristiche e le metodologie di scrittura clinica (report, tesi, articoli), con richiami alle tecniche bibliografiche e stilistici (le testimonianze fenomenologiche, i report di gruppo, la “costruzione” del caso, il lavoro di tesi su una situazione clinica, gli articoli di teoria, metodologia, epistemologia).
GRUPPO ESPERIENZIALE
(Massimo SORCE)
Il gruppo esperienziale è un gruppo in assetto dinamico, centrato sulle possibilità di riflettere insieme e di confrontarsi sul rapporto che intercorre fra essere se stessi in un setting gruppale ed essere degli psicoterapeuti in formazione che spesso, nella propria pratica professionale, attraversano gruppi diversi.
Lo scopo è di dare a tutti la possibilità di fare un’esperienza all’interno di un gruppo e di pensarci su, sia in termini di riconoscimento delle dinamiche presenti nei gruppi, sia in relazione al modo personale di partecipare ad un gruppo.
L’obiettivo specifico è quello di evidenziare ed elaborare ciò che in gruppo accade e ricondurlo ad esperienze professionali che vedono il gruppo come oggetto e/o strumento di lavoro; l’assetto esperienziale dovrebbe far emergere aspetti legati alla clinica e alle dinamiche istituzionali che potranno talora essere ricondotti a concetti teorici e modelli di intervento.
LABORATORIO DI PSICOPATOLOGIA CLINICA
(Raffaella SONCINI)
Partendo da situazioni cliniche testimoniate dagli allievi, con un approccio che integri la tradizione fenomenologica con quella psicodinamica,si cercherà di privilegiare il senso individuale e il percorso personale che attraversa i fenomeni psicopatologici.
La partecipazione del gruppo alla discussione sarà fondante.
Si cercherà di riflettere su situazioni di “confine”, quadri clinici che sembrano sfidare le classificazioni nosografiche, o che paiono, nella nostra esperienza clinica, troppo inflazionati
SEMINARI
I seminari sono previsti come momenti di lavoro intensivo del gruppo degli allievi su tematiche ed argomenti di particolare interesse per loro e/o per lo staff.
Annualmente vengono programmati da due a quattro seminari, generalmente collocati a valle del calendario del Training con la possibilità di aprire alcuni di questi anche alla partecipazione di soggetti esterni al Training (allievi di altre consociate, di altre scuole, candidati all’iscrizione alla scuola).
Per l’anno 2006, oltre ai due seminari con il Prof. Pontalti sono previsti due seminari per gli allievi del primo biennio (aperti anche a quelli del secondo, ed utilizzabili da questi ultimi ai fini delle 30 ore integrative), ed un seminario conclusivo dell’anno di Training.
AFFIANCAMENTO NEI CANTIERI PROFESSIONALI
Questa area di Training prevede per gli allievi del terzo e quarto anno la possibilità di affiancare i professionisti del Laboratorio di Gruppoanalisi nell’ambito dei cantieri di attività nei quali gli stessi sono impegnati sia a titolo personale che come Laboratorio. La quota di tempo riconosciuta nell’ambito del Training è di 30 ore annuali e le attività svolte in tale periodo di affiancamento saranno oggetto di monitoraggio, supervisone e di valutazione da parte dello staff del training in collaborazione con i colleghi che ospitano gli allievi e che pertanto vengono configurati come tutor di questi ultimi in tale esperienza.