Modello
e Metodologia Formativa

 

  Modello teorico di riferimento: psiche e mondo sociale
Autori di riferimento
Ambiti applicativi: non solo gruppo
Metodologia Formativa: una comunità di apprendimento e di pratica
I nostri Docenti
Analisi personale: accuratezza, autonomia, riservatezza

 

 

 

Modello teorico di riferimento:
psiche e mondo sociale

 

Il modello scientifico/clinico della Scuola si colloca nell'ambito della psicoterapia ad orientamento psicoanalitico privilegiando un vertice analitico di gruppo (Gruppoanalisi, Psicodramma Analitico, Analisi Istituzionale).

Questo paradigma analitico considera la gruppalità, la relazionalità e il legame (familiare, sociale,  culturale, comunitario e istituzionale) quali dimensioni costitutive, consce e inconsce, della psiche umana. I legami e le appartenenze influenzano in maniera pervasiva la vita di un soggetto e la costituiscono come iscritta in una rete di relazioni. Il soggetto, in questa prospettiva, non coincide con l'individuo, non consiste per così dire solo di se stesso. Esso è costitutivamente trans-individuale perché permeato dai significati, dalle immagini, dagli ideali, dalle aspettative e dai desideri che abitano il mondo degli altri. Ciò determina una incessante dialettica intrapsichica tra istanze di appartenenza e identificazione da una parte e istanze di differenziazione e sviluppo singolare del Sé dall’altra. “Individuo” e “gruppo”, in quest’ottica,  non connotano più dimensioni distinte o in opposizione ma divengono  prospettive complementari di sguardo sulla soggettività, in cui l'una è alternativamente in posizione di figura o sfondo rispetto all'altra:

"La realtà psichica al livello del gruppo si appoggia e si modella sulle strutture della realtà psichica individuale, specialmente sulle formazioni della realtà intrapsichica; queste sono trasformate, collegate e riorganizzate secondo la logica dell'insieme" (R. Kaës)

Deriva da questa impostazione una lettura della sofferenza psichica anche in termini multi-personali, non riducibile cioè alle strutture e/o al funzionamento del mondo interno del singolo individuo. I fenomeni psichici individuali trovano piena comprensione quando collocati entro la storia e la dinamica psichica della matrice relazionale, affettiva e simbolica, di cui il soggetto è parte:

Considero il paziente che mi sta di fronte come l’anello di una lunga catena, un punto nodale in una rete di interazione, la quale è la vera sede dei processi che portano tanto alla malattia che alla guarigione” (S. Foulkes)

Ne consegue quindi una pratica clinica attenta di volta in volta ai correlati gruppali e istituzionali delle varie situazioni, al rapporto tra dimensione conscia ed inconscia del dispositivo stesso di cura e delle organizzazioni terapeutiche in cui ci si muove.

La prospettiva psicoanalitica di gruppo è storicamente in fertile dialogo con l'Antropologia, la Sociologia, la Psicosociologia, la Terapia familiare e l'Etnopsichiatria.

 

Autori di riferimento

  Autori di storici di riferimento del modello teorico che ispira la formazione della Scuola COIRAG sono: S. Freud, C. G. Jung, S. Ferenczi,  S.H. Foulkes, W. Bion, J. Lacan,  J. Bleger, D. Winnicott, S.A. Mitchell, O. Kernberg, R. Kaës. Importanti ed originali contributi all’elaborazione teorica/metodologica dell’analisi di gruppo sono venuti da autori italiani, molti dei quali, nel corso del tempo, membri dell’ Associazione COIRAG e docenti della Scuola.

 

Ambiti applicativi: non solo gruppo

 

La formazione offerta dalla Scuola permette  di sviluppare la capacità di gestire le situazioni cliniche non solo nel privato ma anche in Servizi e Organizzazioni del pubblico e del privato sociale.

Lo psicoterapeuta oggi è infatti chiamato ad assumere la responsabilità di progetti terapeutici complessi e a collaborare con altri professionisti (psichiatri, medici, infermieri, assistenti sociali, educatori, tecnici della riabilitazione, mediatori culturali) in un'efficace lavoro di équipe.

Viene assunta infatti la prospettiva secondo la quale per psicoterapia di gruppo  oggi si intende anche  un ampio spettro  di interventi che includono oltre alla coppia terapeuta-paziente o all'insieme dei membri del gruppo, tutte le risorse attivabili entro i contesti di vita del soggetto sofferente a partire dalla famiglia e dalla comunità

 

Metodologia Formativa:
una comunità di apprendimento e di pratica

 

Le competenze psicoanalitiche, per la loro natura, possono essere efficacemente trasmesse solo attraverso lo sviluppo di una particolare qualità del legame di apprendimento tra formatori e formandi. È questa rete di relazioni affettivamente investite che rende possibile passare dal semplice sapere (ambito delle conoscenze) al saper fare e saper essere (ambito delle competenze e attitudini). La Scuola COIRAG persegue questa finalità attraverso una metodologia formativa improntata al rimando circolare tra clinica e teoria e sull’uso del gruppo come strumento cardine di elaborazione e apprendimento comune

Tutte le attività didattiche della scuola sono informate a modelli di apprendimento esperienziali e gruppali, con metodi di formazione che facilitano la partecipazione attiva, l'elaborazione critica e autonoma dei concetti e del pensiero, lo sviluppo di prassi e competenze professionali flessibili:

  • lezioni frontali

  • discussione di casi in gruppo

  • gruppi esperienziali

  • gruppi tutoring e supervisione

  • osservazione diretta in gruppo

  • workshop formativi in assetto dinamico.


La Scuola garantisce ai suoi studenti una tutorship personalizzata e di gruppo che li accompagna in maniera continua dall’iscrizione al conseguimento del Diploma.

 

I nostri docenti

 

I docenti della Scuola sono scelti tra Professori di ruolo e Ricercatori delle Università italiane e straniere, tra Professionisti con specifica qualificazione nel settore della Psicoterapia e nei settori disciplinari ad essa collegati.

In un'ottica di trasparenza e di tutela del processo formativo, i curricola professionali ed accademici dei docenti, depositati presso la Scuola, sono  consultabili.

 

Analisi personale:
accuratezza, autonomia, riservatezza

 

L’assunzione di responsabilità della cura analitica si radica anche nell’accuratezza con cui lo psicoterapeuta, fin dagli anni della sua formazione, impara a riflettere criticamente su di sé come persona e ad aver cura  del proprio processo maturativo. La Scuola quindi ritiene essenziale per lo specializzando una completa esperienza di psicoanalisi o di psicoterapia ad orientamento psicoanalitico in setting individuale o di gruppo da effettuarsi a livello privato.  Il percorso analitico, qualora non già svolto prima dell’iscrizione alla Scuola, va iniziato al più tardi entro la fine del I anno di corso.

Il Coordinatore di anno, docente che accompagna la classe dal I al IV anno di Corso, è l'unica figura che può, nella rigorosa riservatezza di un dialogo personale necessario o richiesto, trattare questioni emergenti nel percorso analitico che abbiano rilevanza per la formazione e il futuro esercizio della professione psicoterapeutica. Il ruolo di analista personale è incompatibile con quello di docente della Scuola.