"Il disagio dell'inciviltà. La psicoanalisi di fronte ai nuovi scenari sociali"

"Il disagio dell'inciviltà. La psicoanalisi di fronte ai nuovi scenari sociali"

Nadia Fina e Gabriella Mariotti sono le autrici de “Il disagio dell’inciviltà. La psicoanalisi di fronte ai nuovi scenari sociali” e ome viene menzionato nella quarta di copertina del testo, il libro è pensato come un Giano bifronte. Da una parte il soggetto che guarda la società contemporanea e la abita, dall’altra il soggetto che entra nella stanza d’analisi.

Il libro nasce dalla profonda convinzione delle due autrici che la psicoanalisi possa fornire “come ha già fatto nel passato, uno sguardo specifico su ciò che ora sta accadendo nella società a cui apparteniamo e che cosa questo comporti per i pazienti e per chi fa della psicoanalisi e della psicoterapia psicoanalitica, il proprio mestiere”. Al lettore vengono proposti temi che si inseriscono nel quadro complessivo della socialità dell’essere umano, “focalizzando in particolare i cambiamenti nella/della contemporaneità, a tal punto variegati e accelerati che necessitano lo sguardo del pensiero, o meglio del sentire e del pensare sul sentire”.

La crisi identitaria del soggetto si evidenzia oggi nella tipologia del mal’essere sempre più improntato “a deficit di simbolizzazione, a tendenza all’agito, all’ambiguità, all’estrema difficoltà a riconoscere e rimanere in contatto con gli affetti sperimentati. Ciò costituisce una vera e propria sfida alla natura stessa della psicoanalisi, al giusto tempo del pensiero e dell’elaborazione emotiva, alla sospensione della scarica emotiva e al valore della tensione relazionale.

Nella prima parte, a cura di Gabriella Mariotti, lo sguardo psicoanalitico si sofferma su alcuni fenomeni emergenti nel contesto socioeconomico e culturale della contemporaneità occidentale, mentre nella seconda parte, a cura di Nadia Fina, lo sguardo entra nella stanza d’analisi e si focalizza su alcune possibili modificazioni della pratica e della teoria analitiche